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Medal of Honor, troppo violento? Proteste anche in Italia

18/10/2010

Medal of Honor, troppo violento? Proteste anche in Italia

Electronic Arts ha rilasciato in questi giorni in Italia Medal of Honor. Si tratta di un videgioco di simulazione bellica, realizzato e sviluppato da DICE e Danger Close, uno dei più reali e per questo anceh dei piu cruenti. La sua uscita nel Regno Unito aveva sollevato tantissime polemiche, ora arriva anche in Italia e trova la stessa "calda" accoglienza. L'Onorevole Augusto Di Stanislao, capogruppo di Italia dei Valori e membro della Commissione per la Difesa, ha attaccato fortemente l'uscita di questo gioco in Italia. "È sconcertante e avvilente che arrivi in Italia il videogioco Medal of Honor. Permetterà a tutti, bambini compresi, di scegliere di stare dalla parte delle forze occidentali o talebane e addentrarsi virtualmente nello scenario di guerra. Chiederò in tutte le sedi competenti, il sequestro in tutta Italia del videogioco". Parole molto dure che non trovano riscontro sul mercato: infatti il titolo è già "coperto" dal sigillo PEGI, che segnala il videogioco come non adatto ai minori di 18 anni. Una precauzione che non basta però! Quello che fa piu discutere è - nella modalità Multiplayer - la possibilità di impersonare un guerriero talebano, oltre la possibilità di vivere la guerra dal punto di vista dei soldati americani. Il gioco offre una esperienza di guerra altamente reale, è stata ricreata una simulazione molto sofisticata che si avvicina in tutto e per tutto agli scenari di guerra odierni: veicoli, armi, combattimenti, tutto riprodotto nella maniera più reale possibile. Ed è dunque ovvio che sangue, violenza, talebani e americani siano delle chiavi imprescindibili per un gioco di guerra, perchè riprendono proprio la guerra reale, che è fatta anche di queste cose.