Perché l’assistenza è più importante del prodotto stesso?
di Redazione
25/07/2017
Il 2017 è stato l’anno che ha ufficialmente consegnato al futuro un mondo nuovo sotto il profilo del processo tecnologico: per la prima volta è stato infatti consolidato quel trend, in ascesa perpetua già da molti anni, che segna l’utilizzo dell’ informatica di consumo come bene di fruizione di massa. In altre parole, a parità di condizioni l’essere umano medio sceglie di avvalersi di almeno UNO strumento tecnologico nella sua vita, piuttosto che non farlo. Se per alcuni questa affermazione, nella nostra epoca, può apparire scontata, in realtà non lo è affatto: fino a una manciata di anni fa l’informatica era un settore sì in espansione ma appannaggio di esperti o cultori, passando poi ad abbracciare anche e soprattutto le nuove generazioni (le cosiddette digital generations) fino a comprendere gli appassionati, i curiosi e le varie categorie professionali. Oggi, finalmente, il concetto di categoria di persone accostabile all’utilizzo di un terminale informatico o un oggetto tecnologico (come uno smartphone o un tablet) è del tutto sparito. In altre parole, un laptop, una stampante multifunzione o un telefonino sono di fatto oggetti d’uso comune e generalizzato, esattamente come l’automobile, il frullatore o il frigorifero. Il definitivo sdoganamento dei supporti informatici ha portato come prima diretta conseguenza l’ovvio innalzamento del tasso concorrenziale, che in termini pratici si è tradotto in una migliore e sempre più performante offerta al grande pubblico.
Il consolidamento dei servizi associati all’informatica
In parallelo al calo dei prezzi è entrato in scena anche tutto un panorama di servizi collegati alla tecnologia, utili ad aiutare la clientela ad integrare sempre di più gli strumenti tecnologici nelle loro vite: pensiamo alle app di gestione ticket e carte di credito, ma anche agli abbonamenti ai media digitali, alla tv on demand e ai servizi di assistenza informatica.
Questi ultimi meritano un capitolo a sé: nonostante, come premesso, l’informatizzazione generalizzata sia ormai un processo fatto e compiuto, resta un gap importante da colmare fra produttore e consumatore. In poche parole, non ha luogo un legame sufficientemente saldo fra il fornitore di supporti informatici e il conseguente fruitore.
Questo gap è rilevabile in special modo nelle aziende, più che nei soggetti privati: sono ormai numerose le compagnie che forniscono terminali, hardware di supporto come stampanti, calcolatrici e quant’altro. Tutto questo serve a completare quel processo di avanzamento tecnologico di qualsiasi azienda, studio professionale o impresa commerciale che voglia presentarsi al mondo del lavoro in modo adeguato, ossia ottimizzando i processi produttivi, automatizzando alcune fasi un tempo demandate al lavoro dei singoli e via discorrendo.
Un’azienda che si occupa di vendita e supporto post-vendita, tuttavia, vede proprio in questo secondo aspetto l’elemento più importante tra i servizi proposti.
Immaginiamo una qualsiasi impresa dotata di un adeguato livello di informatizzazione: reperimento e schedule clienti, mailing di comunicazione, gestione magazzino e ordini, fatturazione etc
Ipotizziamo, a questo punto, un problema di natura sconosciuta anche solo ad uno dei terminali del circuito interno. La conseguenza diretta è solo il malfunzionamento in sé e per sé del computer e la successiva mancata possibilità di usufruirne, quel che è ancora più importante tuttavia è l’insieme delle conseguenze indirette.