Anonymous vendica Megaupload e Megavideo: hackerati diversi siti istituzionali
di Redazione
21/01/2012
Non si è fatta attendere la replica degli hacker del gruppo Anonymous, dopo la chiusura di Megavideo e Megaupload. Nella notte fra giovedi e venerdì il noto gruppo hacker ha attaccato diversi portali istituzionali, sia della politica americana che estera, e tutte le associazioni relative all'industria musicale e cinematografica. Quali sono stati i siti colpiti? Ecco la lista completa:
- Department of Justice (Justice.gov)
- Warner Music Group (WMG.com)
- U.S. Copyright Office (Copyright.gov)
- Universal Music (UniversalMusic.com)
- Belgian Anti-Piracy Federation (Anti-piracy.be/nl/)
- Recording Industry Association of America (RIAA.org)
- Federal Bureau of Investigation (FBI.gov)
- HADOPI law site (HADOPI.fr)
- Motion Picture Association of America (MPAA.org)
- Universal Music France (UniversalMusic.fr)
- Senator Christopher Dodd (ChrisDodd.com)
- Vivendi France (Vivendi.fr)
- The White House (Whitehouse.gov)
- BMI (BMI.com).
Il gruppo Anonymous ha pubblicato questo manifesto per rivendicare l'attacco ai server dei siti di cui abbiamo parlato prima. "Cittadini degli Stati Uniti d’America, siamo Anonymous. Questo è un urgente richiamo d’allerta per tutte le persone degli Stati Uniti. Il giorno che tutti noi stavamo aspettando è purtroppo giunto. Gli Stati Uniti stanno censurando Internet. La nostra evidente risposta è che non rimarremo seduti mentre ci vengono portati via i nostri diritti da un governo al quale affidiamo la loro stessa tutela. Questa non è una chiamata allearmi, ma un richiamo a conoscere e ad agire!".
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