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Negli ultimi anni insieme con l’imperativo della digitalizzazione le imprese stanno facendo i conti anche con quella che viene definita Employee Experience, che si potrebbe tradurre come l’esperienza di lavoro centrata sul singolo dipendente, considerato come persona che esprime una serie di bisogni, anche dal punto di vista relazionale. Con una realtà lavorativa che sta cambiando in maniera sostanziale e vari uffici che si stanno dematerializzando, concentrarsi sull’employee experience è una necessità per molte aziende, soprattutto per quelle che desiderano trarre il meglio possibile dai propri collaboratori.

Alcuni strumenti per migliorare l’esperienza lavorativa

Visto che si tratta di una tendenza reale già da molto tempo, sono disponibili ad oggi vari strumenti che consentono di migliorare e rendere più interessante l’esperienza lavorativa per dipendenti e collaboratori. Un esempio particolarmente interessante è dato da Microsoft Viva, una piattaforma volta a costruire un’esperienza integrata e olistica per ogni singolo lavoratore.

Si tratta, infatti, di una piattaforma che cerca di riunire in un unico ambito coinvolgimento, benessere, apprendimento e know-how dei dipendenti e lo fa utilizzando alcune specifiche componenti. A partire da Viva Topics, che utilizza l’intelligenza artificiale per identificare risorse ed esperti in azienda, per rendere più efficace lo svolgimento di precisi compiti, evidenziando le conoscenze necessarie. Viva Insights, invece, condensa in un luogo la suite di analisi dei dati relativi alle attività lavorative, mentre Viva Learning si concentra sulla riqualificazione del personale. La piattaforma si completa con Viva Connections che offre ai dipendenti l’accesso agli strumenti e alle funzioni necessari nel corso del lavoro quotidiano.

Migliorare l’Employee Experience

Quando si parla di employee experience ci si concentra sulle sensazioni e le esperienze che un lavoratore vive durante il proprio turno lavorativo. Si tratta quindi di un concetto molto ampio, che comprende sia il tipo di lavoro che un soggetto svolge, sia la sua esperienza a livello sociale all’interno del team di cui fa parte o con altri soggetti presenti in azienda.

Migliorare questa esperienza significa anche concentrarsi sul corretto bilanciamento tra ore lavorative e vita personale al di fuori dell’ufficio (o intorno allo stesso per i lavoratori in smart working). Si tratta anche di concentrarsi sugli strumenti che si mettono a disposizione dei propri dipendenti, così come sulla remunerazione che si offre loro. Per migliorare l’esperienza lavorativa è quindi importante agire su più fronti, ognuno dei quali può essere più o meno importante a seconda del soggetto.

Perché concentrarsi sull’esperienza del lavoratore

Varie ricerche hanno dimostrato che una employee experience positiva porta l’azienda ad ottenere una serie di interessanti vantaggi. Il primo effetto di un’esperienza lavorativa appagante si ha nel minor turn over e nel coinvolgimento dei propri dipendenti nella vision aziendale. L’azienda può così trattenere i propri talenti, riuscendo anche a farli crescere nel corso del tempo.

Oltre a questo si ottiene anche una mentalità aziendale volta alla ricerca della collaborazione all’interno del team di lavoro, ciò si traduce anche in migliori risultati sul piano pratico. I dipendenti risultano maggiormente motivati, sia nella personale esperienza lavorativa, sia nella ricerca degli obiettivi dell’azienda.