Moto G Power 2022 primi benchmark in rete deludono
Moto G Power 2022 primi benchmark in rete deludono

Moto G Power 2022 sarà l’ennesimo smartphone Android di Motorola, con l’intenzione di piazzarsi sulla fascia media del mercato insieme agli altri concorrenti.

Non è un grande segreto che alla famosa azienda statunitense piaccia lavorare su diversi modelli dello stesso dispositivi, sembra quasi preferire la quantità alla qualità.

La vera prova ne è l’immissione sul mercato di tutti i Moto G nati fino ad oggi, diversi tra loro per ben poche caratteristiche.

Anche senza un vero top di gamma presentato questo anno, però, questa strana strategia sembra aver dato i suoi frutti specialmente negli Stati Uniti.

Dispositivi come Moto G Power 2021, Moto G Stylus 2021 e Motorola Moto One 5G Ace hanno riscosso molto successo occupando la posizione che prima era occupata dalla concorrente LG.

Moto G Power 2022 non ci entusiasma

Sebbene quindi ci renda entusiasti l’arrivo di un nuovo medio di gamma come Moto G Power 2022, sembra che i risultati dei benchmark siano deludenti.

Al dispositivo è stato assegnato il nome in codice “Tonga”, che secondo i dati trapelati potrebbe essere alimentato dal processore MediaTek Helio P35.

Si tratta di un SoC abbastanza obsoleto composto da una CPU octa-core con Clock fino a 2,3 GHz di velocità.

A conti fatti non sembrano essere parametri da criticare, ma fa storcere il naso pensare che sul modello dello scorso anno era presente il chip Qualcomm Snapdragon 662.

Per fare un esempio pratico, questo processore MediaTek Helio P35 di cui potrebbe essere dotato Moto G Power 2022 si trova anche all’interno di Moto G8 Power Lite.

Si tratta di un dispositivo “Lite” in termini di scheda tecnica e prestazioni.

Ciò potrebbe anche suggerirci una errata interpretazione dei benchmark, che in realtà potrebbero riferirsi anch’essi ad un modello Lite di nuova generazione.

Ad ogni modo questo nuovo smartphone Android non sarà certo caratterizzato da velocità pura, visto il punteggio di 165 in single core e di 1013 in multi core.

Il lato positivo riguarda sicuramente il costo ridotto del dispositivo, affiancato da un’autonomia particolarmente alta grazie al supporto di batterie capienti e consumo ridotto.