Come far fruttare il proprio sito web 5 accorgimenti utili
Come far fruttare il proprio sito web 5 accorgimenti utili

Se sei entrato in questo articolo significa che cerchi informazioni su come far fruttare il proprio sito web. Magari sei online già da tempo senza successo, oppure stai pensando di aprire un blog o il sito della tua attività ma cerchi le informazioni per iniziare con il piede giusto.

Ad oggi il business online permette non solo di arrotondare, ma spesso anche di realizzare vere e proprie imprese.

Purtroppo il lavoro che c’è dietro a questo tipo di attività non è semplice e veloce, ma tutt’altro.

Se un tempo si vedeva il Blog come una sorta di diario personale, ad oggi questo spazio web viene sfruttato per promuovere un qualsiasi tipo di attività, cercando di monetizzare attraverso click, affiliazioni e collaborazioni di diverso tipo.

Come far fruttare il proprio sito web

Seguire i consigli di seguito riportati non ti assicura il successo dei tuoi contenuti web, ma sicuramente ciò permetterà di aumentarne la probabilità.

Spesso la cura di un sito web o un blog, oltre a richiedere delle basi tra cui conoscenze SEO, necessità di molto tempo e attenzioni.

Periodicamente bisogna analizzare i dati del sito, correggere ed aggiornare i contenuti e le informazioni riportate. Ma ciò non basta.

Analisi della Nicchia

Spesso si tratta di una tematica sottovalutata, ma se non si ha ancora un numero importante di visitatori bisogna analizzare qual è l’argomento principale verso cui rivolgere i contenuti creati.

Scegliere una nicchia ben specifica influenza positivamente la SEO del sito, facilitando il lavoro dei motori di ricerca e migliorando di conseguenza i guadagni.

Per nicchia in questo settore si intende quindi la tematica principale di cui andrai a parlare all’interno dello spazio web. Facendo un chiaro esempio, se Cucina è l’argomento, i primi piatti potrebbero essere la nicchia.

La nicchia specifica a questo punto potrebbe riguardare i primi piatti a base di pesce.

Più è specifica la nicchia del sito, più semplice sarà posizionare i propri link sui motori di ricerca. Di conseguenza, aumenta la probabilità che questi vengano trovati da chi naviga sul web.

Tema e Plugin del sito

La maggioranza tra siti web e blog vengono realizzati con un CMS (Content Management System), questo non è altro che uno strumento software installato sul web server e che semplifica la gestione dei contenuti senza dover necessariamente conoscere la parte tecnica.

WordPress è uno dei CMS più utilizzati, tra i migliori in circolazione, viene fornito di default da molti hosting ed è semplice da installare anche manualmente.

Questo CMS permette l’installazione in modo semplice e veloce di temi e plugin, ma queste funzioni se utilizzate con poca consapevolezza potrebbero incidere negativamente sulla produttività del sito.

E’ fondamentale che il tema sia leggero, facile da leggere in termini di codice per i motori di ricerca e che permetta un caricamento completo in tempi rapidi.

Evita plugin che generano particolari grafiche sul tema, ciò porta un rallentamento nel caricamento delle pagine ed incide negativamente.

Il trucco è quindi quello utilizzare temi affidabili, ben recensiti realizzati da aziende note. Il tutto affiancato da plugin che ottimizzano la parte tecnica del sito, come quelli di gestione della cache o di minify per agevolare la lettura dei codici html, css e javascript.

Scelta dell’hosting

E’ importante scegliere un’hosting di qualità, anche se questo è un aspetto spesso sottovalutato e oggetto di prevenzione su come far fruttare il proprio sito web.

Questa scelta fa si che il nostro sito abbia dei tempi di reazione più o meno brevi, fattore decisamente importante per i motori di ricerca e la loro indicizzazione.

Spesso infatti alcuni hosting meno conosciuti utilizzano server non recenti, in grado di mantenere velocità di lettura e scrittura discrete e con una gestione del traffico relativamente bassa.

Ciò comporta dei rallentamenti nel momento in cui il tuo sito web viene preso d’assalto, infatti il server rischia di non riuscire a gestire tutto il traffico in entrata.

Motivo per cui è assolutamente consigliabile la scelta di uno degli hosting più noti.

Nel caso in cui ti accorga di aver commesso questo errore, oppure il tuo hosting ha abbassato la qualità del servizio nel corso degli anni, non disperare.

Attraverso delle semplici procedure è possibile effettuare il trasferimento del dominio e del sito da un hosting ad un altro.

Analisi del Traffico

Forse uno dei punti fondamentali nella gestione del sito.

Sono diversi gli strumenti da poter utilizzare, tra i più noti Google Analytics, SEO Zoom o Semrush. Queste piattaforme permettono un’analisi dettagliata del traffico in ingresso, visualizzando anche le parole chiave più funzionali e le pagine più visitate del sito.

In questo modo, utilizzando al meglio lo strumento di analisi, potrai capire il tipo di contenuto da dover realizzare e verso quale piattaforma dirigere il traffico.

E’ sicuramente importante fare in modo di ottimizzare la SEO del sito, così da aumentare quello comunemente noto come traffico organico.

Fanno parte del traffico organico tutte quelle visite al sito che hanno come origine i motori di ricerca (Google, Bing, Yahoo).

Tuttavia, ad oggi il traffico organico non è più l’unica fonte di visite per il nostro sito.

Ormai gioca un ruolo fondamentale la gestione dei social network, attraverso cui è possibile cumulare followers che andranno ad assicurarvi visite sui nuovi contenuti pubblicati.

Pubblicità e Affiliazioni

Probabilmente il motivo principale per cui hai aperto questo articolo riguarda proprio la gestione di pubblicità ed affiliazioni, le maggiori fonti di guadagno per un sito internet.

Sebbene in passato vi era la tendenza di posizionare su ogni spazio del sito dei banner pubblicitari, i motori di ricerca hanno scoraggiato questa abitudine in quanto ciò rendeva difficilmente leggibili i contenuti.

Sconsigliamo vivamente, quindi, banner popup o a schermo intero che intralciano la lettura del contenuto che l’utente sta cercando.

L’importante è posizionare in modo adeguato i banner pubblicitari. A tal proposito posso consigliarti un plugin WordPress tra i più noti a questo scopo: AdInserter.

AdInserter supporta infatti ogni tipo di banner pubblicitario, personalizzabile in termini di posizione e dimensioni e proveniente da qualsiasi fonte di affiliazione.

Google AdSense è sicuramente il servizio più utilizzato in termini pubblicitari, nonché una delle maggiori fonti di guadagno.

All’interno la piattaforma include anche una funzione che permette di posizionare automaticamente i banner, consigliabile per chi si trova alle prime armi per evitare problemi SEO.

Tra le altre fonti pubblicitarie vi è sicuramente Amazon, ed altri servizi a cui è possibile affiliarsi per generare guadagni attraverso banner pubblicitari o altre metodologie.

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Classe '93. Sistemista informatico e grande appassionato di tutto ciò che abbraccia la tecnologia ed il mondo smart.