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Backup by Google One: Android fa un passo avanti

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Backup by Google One
Backup by Google One

Che si tratti di messaggi, contenuti multimediali o intere applicazioni, la funzione adesso nota come Backup by Google One è diventata indispensabile per gli smartphone di ultima generazione.

L’archiviazione dei dati ormai da diverso tempo viene infatti effettuata sul cloud, una soluzione che ci permette di proteggere al meglio le informazioni ed allo stesso tempo di proteggerle con maggiore accuratezza evitando sistemi di archiviazione locale.

Non è certo raro sentire parlare di dischi o interi NAS che si guastano, o addirittura si incendiano a causa di elevate temperature o motivi a volte impossibili da spiegare.

Proprio come successo con i diretti concorrenti realizzati da Apple, nel corso degli ultimi anni il backup Android si è evoluto fino ad oggi, prendendo il nuovo nome di “Backup by Google One”.

Backup by Google One: cosa c’è di nuovo

Sotto altro nome, il servizio di archiviazione realizzato nel corso degli ultimi anni dal colosso di Mountain View approda tra le impostazioni di Android riorganizzando tutti i backup su un unico spazio cloud per rendere i dati più facilmente accessibili agli utenti.

Raggruppando le voci all’interno di un’unica pagina di sistema, Backup by Google One unifica tutte le opzioni di archiviazione che abbiamo imparato a conoscere nel corso degli anni rendendo molto più semplice la gestione e la visualizzazione dei backup esistenti.

Tutto ciò indipendentemente dalla tipologia di account, via libera quindi anche per gli utenti gratuiti di Google One senza alcuna limitazione fatta eccezione dallo spazio di archiviazione disponibile.

In sintesi, nel corso delle prossime settimane sui dispositivi con Android 8.0 o versioni successive sarà possibile visualizzare questa nuova interfaccia Backup by Google One.

Fino ad allora sarà comunque possibile accedere ai propri backup dall’app One o da interfaccia web via browser.

Che sia un’operazione voluta da Google per incentivare gli utenti all’acquisto dei vari piani di abbonamento Google One e fidelizzare i clienti come nel corso del tempo è riuscita a fare Apple con iCloud?