USB-C
USB-C

Ormai da diversi anni si parla di una corsa alla standardizzazione verso il connettore USB-C per quanto riguarda la ricarica dei dispositivi portatili.

Se in passato il cambio del telefono cellulare comportava necessariamente l’utilizzo di un nuovo caricabatterie, adesso basta ritrovarsi in casa dei cavi di tipo C, micro USB e Lightning per riuscire ad alimentare qualsiasi smartphone e tablet.

Questa operazione partita nel 2009 è dovuta alla proposta del patto di volontariato, che ha permesso un importante smaltimento di rifiuti elettronici causando una riduzione dell’impatto tecnologico dell’industria.

Standard USB-C inizialmente rifiutato da Apple

Già dallo scorso anno la Commissione Europea ha iniziato ad esporre il progetto di standardizzazione del connettore di ricarica, iniziativa importante che inizialmente si è dovuta scontrare con le diverse ideologie del colosso di Cupertino.

Sono ormai diversi i produttori, in particolare di smartphone Android, che senza alcun obbligo di legge si sono adeguati a quello che sarà uno standard futuro.

Bisogna però ancora escludere dalla massa tutti i dispositivi più economici, rimasti fermi al connettore micro USB, e tutti gli iPhone e dispositivi Apple.

Se all’inizio di tutto la società capitanata da Tim Cook sembrava rifiutarsi a questa ideologia, nel corso degli ultimi mesi abbiamo visto l’arrivo sul mercato di iPad Pro e MacBook Pro adottare proprio il connettore USB-C abbandonando quindi il cavo Lightning.

Non è successa la stessa cosa con iPhone 12, anche se ancora nulla sappiamo della successiva generazione.

USB C ancora più veloce, fino a 240W di potenza

Che il tipo C sia un connettore dalle mille risorse è una certezza, basti pensare che ci permette di utilizzare anche le diverse dock multimediali o addirittura effettuare collegamenti su monitor in sostituzione al caro vecchio cavo HDMI.

Proprio di recente la USB-IF (USB Implementers Forum) ha annunciato le nuove specifiche USB-C 2.1 con particolare riferimento alla tecnologia Extended Power Range (EPR) che tra le tante cose aggiungerà un supporto fino a 240W di potenza.

Questo dato non è da sottovalutare, in quanto ci permetterà di ridurre notevolmente i tempi di ricarica e sfruttare il connettore per molti altri scopi.

Dovremo ancora attendere tra fine 2021 ed inizio 2022 per vedere cosa saranno in grado di fare queste nuove tecnologie, ma speriamo di scoprirlo in occasione del CES di Las Vegas ed il Mobile World Congress di Barcellona.

Proprio in questa occasione potrebbe esserci una svolta affinché il nuovo ciò possa diventare un vero e proprio standard per tutti i produttori, inclusa Apple.