Intelligenza Artificiale

Un tempo esisteva solo l’intelligenza artificiale e si pensava che questa si potesse applicare ad ambiti molto ristretti.

La letteratura, così come il cinema e la tv, hanno presentato l’intelligenza artificiale come qualcosa di inarrivabile e, addirittura, di malvagio.

Oggi sappiamo che, invece, esistono molti ambiti concreti di applicazione per questa tecnologia, come accade per l’intelligenza artificiale conversazionale.

Questa si basa sulla creazione e sull’utilizzo pratico, dei così detti agenti conversazionali (vocali o testuali), in grado di rispondere in modo automatico, ma soprattutto “smart”, alle richieste dell’utente.

Esistono, quindi, potenzialità davvero ampie per questo tipo di innovazione, e conoscerle non potrà che portare ad un ulteriore sviluppo di tali sistemi, oltre che al loro impiego sempre più ampio anche in campi di uso quotidiano.

Intelligenza artificiale conversazionale e vertical AI

Un concetto che deve ancora essere chiarito in merito all’uso dell’AI conversazionale riguarda la differenziazione per ambiti di applicazione.

Infatti, moltissimi utenti hanno già sperimentato l’uso di assistenti personali più o meno “intelligenti” mediante l’impiego di applicazioni e di programmi presenti, ad esempio, sui dispositivi mobili.

Ebbene, la vera frontiera dell’AI conversazionale è quella legata alla cosiddetta vertical AI.

Questa consiste in una vera e propria differenziazione dell’intelligenza di tipo artificiale a seconda dell’ambito di applicazione.

Si possono già vedere delle differenze tra l’ambiente “consumer” e quello “entreprise”: nel primo caso, l’intelligenza artificiale può aiutare fornendo risposte predeterminate ad alcune domande, mentre nel secondo possono essere necessarie interazioni più sofisticate.

Anche all’interno del medesimo ambito dedicato alle imprese sarà necessario verticalizzare l’applicazione dell’intelligenza artificiale, creando percorsi personalizzati a seconda delle necessità.

Così, un’intelligenza artificiale conversazionale dedicata alla Pubblica amministrazione non sarà uguale ad un sistema creato per un’azienda privata.

L’evoluzione dell’intelligenza artificiale conversazionale

Un altro aspetto che è bene chiarire riguarda l’evoluzione dell’AI conversazionale.

Oggi si pensa che tali tecnologie debbano semplicemente offrire una risposta sensata e corretta alle richieste dell’utente, ma questo non basta.

Per avere un sistema realmente intelligente sarà necessario ripensare a tutta la filiera delle azioni che l’agente conversazionale dovrà seguire per arrivare alla risposta.

Si può, quindi, parlare di un programma realmente intelligente sotto questo punto di vista solamente nel momento in cui questo riesca a carpire in modo specifico dai diversi, a rielaborarli nel modo giusto e, per ultimo, a fornire le risposte alle domande.

AI conversazionale, i principali ambiti di applicazione

Il sistema di AI conversazionale, quindi, ha molte potenzialità, ma in tanti casi ci si sta concentrando soprattutto su alcuni ambiti.

Una grossa sfida sarà quella di implementare sistemi conversazionali per la Pubblica amministrazione.

Questa, infatti, non deve solo occuparsi di una grande quantità di richieste, ma anche di dati e di esigenze complesse.

Ovviamente, questo sarà il caso nel quale bisognerà davvero verticalizzare l’intelligenza artificiale, e nel quale bisognerà partire da un processo di analisi e di valutazione molto approfondito. Infatti, solamente conoscendo profondamente le specificità di ogni branca della PA (dalla sanità alla parte anagrafica, passando per la sicurezza), sarà possibile ottenere risultati non solo rilevanti, ma anche concretamente utili.