Per il settore tecnologico il 2019 potrebbe essere l’anno in corrispondenza del quale la tecnologia chiamata blockchain entrerà progressivamente nel gergo quotidiano. Nonostante, come riporta Criptovalute24 , il 2018 sia stato un anno di grande ridimensionamento per il settore delle criptovalute, a causa delle quotazioni che sono crollate, in realtà  gli investimenti nella blockchain proseguono a ritmo spedito in molte aree del mondo Italia compresa.

L’adozione della tecnologia blockchain, dalle banche al Governo italiano

Basti pensare che molte banche italiane, in coordinamento con ABI Lab, già da qualche tempo hanno sperimentato il nuovo paradigma tecnologico con la Spunta interbancaria che è proprio un progetto promosso dall’Associazione Bancaria Italiana. Pure il Governo italiano, ed in particolare il Ministero dello Sviluppo Economico (MiSE), punta forte sulla tecnologia che sta alla base delle criptovalute.

E questo, tra l’altro, è avvenuto nelle scorse settimane attraverso l’adesione dell’Italia alla Blockchain Partnership insieme alla stragrande maggioranza dei Paesi Ue. D’altronde la blockchain è una tecnologia che si presta a tanti utilizzi in svariati settori economici che coinvolgono e che possono modificare in meglio, e radicalmente, la vita non solo dei cittadini, ma anche delle imprese, delle organizzazioni e della PA attraverso l’adozione di nuovi modelli amministrativi.

Blockchain MiSE, ecco i 30 membri del Gruppo di esperti di alto livello

Inoltre, dopo aver lanciato nel settembre scorso la manifestazione di interesse per la selezione  del Gruppo di esperti di alto livello sulla blockchain, a dicembre il Ministero dello Sviluppo Economico ha annunciato i membri che sono 30, e che sono i seguenti: Angiolini Giorgio, Atzori Marcella, Belardi Tamara, Bruschi Francesco, Capaccioli Stefano, Chiriatti Massimo, Cirillo Monica, Comandini Gianluca, Conti Mauro, Damiani Ernesto, Di Nicola Vincenzo, Epifani Stefano, Faini Fernanda, Gabriele Luigi, Giuliano Massimo, Giustozzi Lorenzo, Grottola Renato, Lecca Fabio, Lo Castro Aldo Peter, Mauri Giuseppe, Monaco Marco, Mosco Gian Domenico, Nastri Michele, Nava Gilberto, Pimpinella Martino Maurizio, Ricci Laura Emilia Maria, Sarzana Salvatore Fulvio, Savioli Massimo, Tenga Federico e Vitale Marco.

L’impegno della Commissione Europea per la blockchain e settori di applicazione

Dopo aver già stanziato oltre 80 milioni di euro per lo sviluppo di progetti legati al Blockchain, le risorse che la Commissione europea intende stanziare in futuro dovrebbero toccare quota 300 milioni di euro entro il 2020. Inoltre, nel febbraio scorso, al fine di mettere a disposizione uno degli archivi più completi a livello globale sulla tecnologia blockchain, la Commissione Ue ha lanciato il ‘Blockchain Observatory and Forum’. Gli ambiti di applicazione della blockchain, d’altronde, spaziano dalla tutela dei dati personali alla sicurezza di registri pubblici come l’anagrafe ed il catasto, e passando per la logistica, la tutela dei dati sanitari e lo scambio di energia.

Il ‘Blockchain Observatory and Forum’ si pone così tanti obiettivi a partire dalla possibilità, per gli operatori della blockchain, non solo di avere maggiore visibilità, ma anche di poter ampliare le iniziative già esistenti, di consolidare le competenze e, nello stesso tempo, di affrontare quelle che sono e saranno le nuove sfide di una tecnologia che in futuro potrà creare nuovi modelli commerciali. Non a caso già nel mese di novembre del 2016 la Commissione Europea, nell’ambito dello sviluppo di una strategia globale per la tecnologia finanziaria, ha istituito la task force FinTech il cui lavoro sarà sostenuto ora proprio attraverso l’Osservatorio e forum dell’UE sulla blockchain.

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