Dropbox, il file hosting sbanca a Wall Street con IPO vincente
Dropbox, il file hosting sbanca a Wall Street con IPO vincente

Nella giornata di ieri, venerdì 23 marzo del 2018, a Wall Street è sbarcata la Dropbox, società dell’omonimo servizio di file hosting, con il ticker symbolo DBX. Ebbene, la società, in una giornata tutta al ribasso per il Dow Jones e per il Nasdaq, ha sbancato Wall Street con un rialzo del 35% a quasi 28,50 dollari rispetto al prezzo di IPO fissato a $ 21.

IPO Dropbox, la capitalizzazione balza sopra i 12 miliardi di dollari

Almeno all’esordio, quindi, l’IPO per Dropbox si è rivelata vincente peraltro in linea con le attese. E questo perché, in scia alla forte domanda, in sede di Initial Public Offering il prezzo di collocamento, poi fissato a 21 dollari per azione come sopra accennato, era stato rivisto al rialzo rispetto alla forchetta iniziale di 18-20 dollari in accordo con quanto riportato da Repubblica.it.

In base ai prezzi di chiusura di ieri al Nasdaq, Dropbox ha una capitalizzazione di mercato che sfiora i 12,5 miliardi di dollari. Quella di Dropbox è la quotazione di un colosso della tecnologia che si registra a Wall Street ad un anno di distanza dalla quotazione della Snap Inc., la società proprietaria della nota app di messaggistica Snapchat.

Dropbox dalla nascita allo sbarco in Borsa

Dal lancio della prima versione del servizio alla Borsa sono passati 11 anni. Dropbox è infatti apparso nel 2007 per diventare un servizio multi-piattaforma utilizzato in tutto il mondo per l’archiviazione e la sincronizzazione dei file sul cloud.

Come per la maggioranza dei servizi online di successo, Dropbox nella versione di base è gratuito, mentre per chi vuole più funzioni e più spazio per archiviare ci sono i piani a pagamento.