Passaggio ad altro operatore cellulare, scoppia la guerra delle schede Sim
Passaggio ad altro operatore cellulare, scoppia la guerra delle schede Sim

Il Gruppo Poste Italiane ha annunciato l’avvio dell’iter finalizzato alla costituzione di un IMEL, ovverosia di un Istituto di Moneta Elettronica attraverso il conferimento delle relative attività alla società controllata PosteMobile che continuerà inoltre a svolgere le attuali attività di operatore mobile virtuale di telefonia cellulare.

Poste Italiane verso la costituzione di un Istituto di Moneta Elettronica

A darne notizia con un comunicato nella giornata di ieri, giovedì 25 gennaio del 2018, è stato proprio il Gruppo Poste Italiane a conclusione di un Consiglio di Amministrazione che avvia l’iter per la nascita di un IMEL che, dopo aver ottenuto le necessarie autorizzazioni, sarà un intermediario specializzato nell’ambito dei pagamenti digitali ed in mobilità.

Tale scelta, da parte della società quotata in Borsa a Piazza Affari, è stata spiegata con il fatto che, con la nascita di un istituto di moneta elettronica nell’ambito del gruppo, sarà possibile non solo perseguire gli obiettivi di sviluppo nel comparto con maggiore efficacia, ma sarà pure rafforzato il modello di servizio nei confronti di tutta la clientela, da quella retail a quella business e fino ad arrivare alla Pubblica Amministrazione.

PosteMobile profilo societario

Entrato sul mercato alla fine del 2007, PosteMobile, in qualità di controllata del Gruppo Poste Italiane, è un operatore mobile virtuale che offre servizi di telefonia cellulare e fissa, e connessione ad Internet in mobilità sul segmento retail, quindi consumer, ed anche in quello business per un totale, attualmente, di 3,7 milioni di clienti. Inoltre, PosteMobile propone pure servizi di m-payment, di m-banking e di mobile commerce che sono basati sull’integrazione della scheda SIM con gli strumenti di pagamento della gamma BancoPosta.

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