Nelle scorse settimane, avevamo parlato di una soluzione molto particolare: un Tribunale francese aveva condannato Google ad eliminare dalle proprie pagine di ricerca i portali relativi alla ricerca del materiale pirata. Tutti i siti relativi ai portali di filesharing e ai torrent dovevano sparire dalle pagine di Google. L’azienda di Mountain View ha deciso di estendere questa norma anche agli altri mercati, però con una piccola e sostanziale differenza: al posto di eliminare del tutto quelle chiavi di ricerca, Google si limiterà a retrocedere i risultati. Cosa significa? Google non farà più apparire fra le prime pagine dei risultati, siti che contengano materiale che infrange il copyright. Queste pagine saranno retrocesse a fine ricerca. Questa situazione permette da un lato di accontentare la major, dall’altro permette a Google di non perdere utenti, che potrebbero andare a ricercare i contenuti “pirata” su altri motori di ricerca. In questo modo i risultati pirata non saranno subito accessibili, ma l’utente dovrà sfogliare molte pagine di Google prima di visualizzarli. I primi siti che saranno coinvolti in questo oscuramento sono:
Filestube.com
Extratorrent.com
Torrenthound.com
Bitsnoop.com
Isohunt.com
Torrentz.eu
Kat.ph
4shared.com
Zippyshare.com
Filetram.com

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