Secondo l’Associazione Editori Software Videoludico Italiana, nota con l’acronimo AESVI, l’Italia è uno dei principali paesi mondiali che utilizza sui computer software pirata, ossia frutto di un download illegale. Secondo questa associazione, oltre il 64% dei programmi installati sui pc italiani infatti non è legale. Un record in negativo che è difficile da giustificare, ormai con la rapida diffusione delle connessioni ad internet ad alta velocità, ogni cittadino che abbia una minima esperienza del pc, sa come e dove trovare un programma e sopratutto come scaricarlo illegalmente. Ormai i software P2P e Torrent sono presenti indistintamente su quasi tutti i computer italiani, oltre ai programmi molto diffuso il download illegale di videogiochi: secondo l’Associazione Editori Software Videoludico Italiana su 100 videogiochi scaricati illegalmente in tutto il mondo, ben 17 vengono scaricati in Italia. Dunque quasi il 20% dei videogame scaricati in tutto il mondo, non rispettando le leggi sulla proprietà intellettuale, viene scaricato in Italia. Ovviamente un giro illegale del genere, porta a delle perdite elevate al mercato dei videogiochi e anche a quello dei software prodotti, con gravi perdite per gli editori e i produttori dei giochi. In ogni caso, sembra che la pirateria da strada sia in netto calo, dunque sembra diffondersi di piu la pirateria fai da te, ossia scaricare un software o un videogioco a casa, dal proprio computer.