E’ definitivamente tramontato il progetto Google Wave. Il colosso di Mountain View infatti ha ufficializzato che da qui a fine anno, Wave verrà chiuso. Si darà giusto il tempo agli utenti presenti di salvare i contatti prima della dismissione totale. Il flop è stato determinato dallo scarso numero di utenti presenti su questo particolare social network. In principio fu progettato per la fase beta ad inviti: chi veniva invitato, poteva a sua volta girare gli inviti ad amici e conoscenti per allargare la “famiglia” di Wave. Neanche l’apertura totale qualche mese fa aveva contribuito all’espansione di questo prodotto dedicato alla comunicazione. Il perchè è presto detto: in pochi hanno veramente capito come funzionava. Un meccanismo molto complesso che forniva molti strumenti, che spesso restavano inutilizzati. Così le tante funzioni di Wave verranno eliminate, anzi verranno integrate ad altri prodotti Google, giusto per non sprecare tanto lavoro. “Nonostante i traguardi tecnologici raggiunti, Wave non è stato accolto come speravamo. Non abbiamo, quindi, più intenzione di sviluppare Wave come un prodotto a sé stante. Non è andata come avremmo voluto e l’accoglienza è stata sotto le nostre aspettative. Celebriamo i nostri fallimenti. Questa è un’azienda dove è assolutamente ok provare a fare qualcosa di molto difficile, non avere successo, imparare e applicare quanto appreso in qualcosa di nuovo”. E adesso in casa Google si punterà forte sull’altro prodotto che potremmo dire avvicinarsi ad un social network: Google Buzz. Ma anche qui, il fallimento sembra dietro l’angolo…

1 COMMENT

  1. Sebbene gli ingredienti siano tutti noti, il risultato della loro unione è originale e promettente.
    Siamo di fronte ad un prodotto che prima non c’era.
    Sto usando intensamente Google Wave da un paio di giorni e ne sono pienamente soddisfatto. Magari 2 giorni sono pochi ma bastano a capire con cosa hai a che fare. Non è un applicativo per chiacchierare o un social network alternativo (già ne abbiamo abbastanza!)e non può essere capito immediatamente finchè non si ha l’esigenza di far collaborare gruppi di persone. Il mio gruppo è formato da 6 persone che formano un comitato di quartiere molto attivo. Prima di Google Wave avevamo le nostre caselle di email invase da migliaia di messaggi ingestibili. Abbiamo tentato con forum, blog, skipe, google groups. Niente! Google Wave ci da la possibilità di fissare un WEave (un progetto) e di discuterne a profusione, allegare foto, mappe, appuntamenti e tutto è sempre li pronto ad essere consultato dal gruppo.
    Non mi risulta esista niente di simile, e free, sulla rete.
    Google Wave non solo va capito ma deve essere utilizzato da gruppi (anche molto numerosi) che ne riescano a sfruttare le grandi possibilità.
    E poi non è da sottovalutare sia il suo legame con Gmail sia l’apertura libera all’iscrizione (ormai l’invito non serve più anche se va comunque effettuato per la formazione del gruppo).
    Spero vivamente che Google Wave non vada perso…

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