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Tasse su Internet in Germania

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Il partito di governo in Germania, quello cui appartiene la cancelliera Angela Merkell, ha avanzato una proposta di legge estremamente interessante, che non è da vedere come l’ennesimo tentativo di batter cassa o di screditare un mezzo di comunicazione in continuo progresso come Internet. Anzi, la Germania non è come l’Italia, quindi non iniziate a pensare male.

La proposta di legge propone l’introduzione di una tassa mensile, sullo stile del nostro odiatissimo “Canone RAI”, che indurrebbe tutti coloro che posseggono un allacciamento ad Internet o hanno la possibilità, con qualsiasi mezzo, di collegarsi, a pagare un’accisa di circa 18€ mensili. Tutto questo non (solo) a favore delle casse dello Stato: sarebbe destinato prevalentemente all’associazione editori, che otterrebbe così un po’ di sospiro economico, visti i problemi che Internet ha provocato.

Certo, che il mezzo non sia elegante, è evidente, ma mi sembra ormai necessario rendersi conto che non possiamo continuare a pensare di avere e leggere tutto gratis su Internet. I giornalisti vanno pagati, le relativamente esigue vendite di quotidiani e la pubblicità, in particolare quella online, non sono più sufficienti: le tuonate di Murdoch lo dimostrano. E se i giornalisti non vengono pagati, nessuno scrive più, quindi si tornerà comunque a pagare per ottenere informazione, questo è inevitabile.

Quel che più è importante però, è che la Germania prevede anche un piano di ampliamento delle strutture informatiche a livello nazionale, in modo che tutti siano raggiunti da cavo o hotspot ad alta velocità, e che, soprattutto, non siano soggetti ad ulteriori tasse da parte dei provider, ma che anzi, il sistema diventi nazionale.

Perciò mi pare doveroso avvertire i nostri politici che, prima di decidere di copiare l’idea imponendo un canone su Internet, che riabilitino gli investimenti sulle infrastrutture e che rendano il Web davvero libero e di tutti.