Recentemente la Apple ha lanciato un warning sui ricavi prevedendo ora di riportare, nel primo trimestre fiscale del 2019, un fatturato a 84 miliardi di dollari circa. In merito Tim Cook, il CEO della Apple, ha scritto nei giorni scorsi una lettera aperta agli investitori spiegando, tra l’altro, come la revisione al ribasso delle stime sia in prevalenza legata a vendite in Cina, per iPhone, Mac e iPad, inferiori alle attese.

Apple tradita dai mercati emergenti, ma resta forte in molti Paesi sviluppati

‘Ci aspettavamo una fase di debolezza economica in alcuni mercati emergenti, ma l’impatto è stato significativamente maggiore di quanto da noi previsto’, ha non a caso messo in evidenza l’Amministratore Delegato della società di Cupertino nel precisare come, di contro, in molti altri mercati le vendite siano sostenute.

Nel dettaglio la Apple, infatti, prevede di raggiungere nuovi record di fatturato in diversi Paesi sviluppati, e tra questi, oltre agli Stati Uniti, anche il Canada, la Corea, l’Olanda, la Spagna, l’Italia e la Germania. Così come la società quotata in Borsa a Wall Street, sempre nella lettera di Tim Cook agli investitori, ha messo in evidenza come risultati importanti siano stati conseguiti pure in Paesi come la Polonia, il Messico, la Malesia ed il Vietnam.

Confermata solida redditività e generazione di cassa dall’AD Tim Cook

L’AD di Apple, per quel che riguarda sempre il Q1 2019, ha inoltre precisato come la società miri a chiudere il trimestre con una liquidità netta di circa 130 miliardi di dollari. E questo grazie ad una redditività e ad una generazione di cassa che sono solide. Inoltre, per l’azienda in passato i momenti difficili hanno rappresentato sempre un momento per analizzare e per rivedere il proprio approccio, e per uscire così migliorata dalle avversità.

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