Oggi quasi tutti coloro che hanno uno Smartphone, in particolare i più giovani, pretendono di avere all’interno del loro device un’app che gli consenta di ascoltare musica. Ecco perché negli ultimi tempi si è molto diffuso l’utilizzo di una piattaforma virtuale di streaming musicale: si tratta di Spotify, applicazione che funziona benissimo non solo sui più disparati dispositivi mobili (come tablet e Smartphone) ma anche sul computer.

La diffusione di Spotify: i costi

Pur essendo giunti nei dispositivi di tutti alquanto in ritardo, in realtà la piattaforma esisteva già dal 2006, fondata in Svezia da Daniele Ek (ex CTOo di Stardoll) e Martin Lorentzon (co-fondatore di Trade Doubker).

Il boom è stato progressivo sino ad arrivare oggi ad un successo senza precedenti, ovvero il funzionamento ad ampio spettro in oltre 60 paesi del mondi tra cui l’Italia. E a proposito di Italia, qui Spotify ha totalizzato la sua vittoria solo nel 2013, contando oggi un numero di iscritti pari ad oltre 40 milioni.

Per quanto riguarda i costi è giusto fare la divisione tra spotify free e spotify premium. Nel primo caso abbiamo un’applicazione completamente gratuita, che ovviamente presenta dei limiti (pur essendo cambiata di molto dall’inizio del suo debutto). Nel secondo caso invece, l’utente è tenuto al versamento di un corrispettivo pari a 10 euro scarsi (precisamente 9,99) al mese, ricevendo in cambio le più disparate funzioni. Ad esempio si possono ascoltare i brani in modalità offline, senza limiti e senza alcun tetto massimo. Ovviamente prima di versare il cash abbiamo la possibilità di provare Spotify premium gratis per 30 giorni, per attivare poi in un secondo momento un account vero.

Cosa offre spotify gratis

Abbiamo detti che la prima versione di spotify è del tutto gratuita. Agli albori, l’applicazione era assai limitata, ma nel corso degli anni sono stati molti i cambiamenti agevolativi all’interno della piattaforma, che non hanno potuto fare altro che soddisfare gli utenti. All’inizio ad esempio la versione gratuita funzionava solo su PC, con un tot di skip massimi ad ora, con limiti in ambito di streaming mensile e con pubblicità scoccianti.

Oggi invece ci si connette a Spotify su dispositivi mobili, senza spendere nulla, e guardando degli spot pubblicitari si possono totalizzare 30 minuti di vantaggi stile Versione Premium (grazie all’iniziativa del Video Takeover).

Cosa offre spotify premium

Come anticipato, un account premium è una forma di garanzia soprattutto perché è possibile ascoltare musica in modalità offline. Questo vuole dire che si possono scaricare canzoni e salvare all’interno del nostro device. L’opzione è disponibile sia su dispositivi fissi che mobili, ed è di fondamentale importanza soprattutto per coloro che viaggiano molto e restano scoperti di linea internet. La sola limitazione esistente è che non vengano superati i 3.333 brani per ognuno dei tre dispositivi consentiti.

È bene ricordare che se si vuole utilizzare al massimo dell’efficienza il proprio streaming musicale bisogna trovare l’equilibrio giusti fra ascolto e traffico dati: questo in particolare quando accediamo all’account da dispositivi mobili e senza rete WI-FI (cioè con connessione dati).

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.