La cassa audio è un dispositivo che trasmette energia da un punto ad un altro, modificando alcune caratteristiche fino a riprodurre dei suoni. Per ciò che concerne le casse amplificate, esse invece sono un trasduttore ancor più all’avanguardia le cui caratteristiche lasciano di stucco gli amanti della buona musica.

Cosa c’è da sapere su una cassa amplificata

Le casse amplificate, o attive, sono dei diffusori al cui interno hanno un amplificatore funzionante su HN sistema ready-to-go. Questo vuol dire che, occorre soltanto collegarle in presa di corrente e ad un dispositivo (sia esso un lettore uno smartphone o un PC) per essere utilizzate. Non a caso, in particolare in casa, sono un apparecchio tecnologico molto diffuso anche perché non ci vuole nulla ad installarle (oltre al fatto che occupano poco spazio).

Questi dispositivi sono detti attivi proprio perché per il loro utilizzo non occorre l’utilizzo di un preamplificatore esterno ed indipendente, né necessitano di uno spazio per l’istallazione. Le casse passive infatti sono molto più difficili da montare, dunque si addicono maggiormente ad un uso professionale, fatto ad esempio da musicisti e DJ.

Un piccolo appunto in tale sede è doveroso. Quando installiamo delle casse amplificate può capitare facilmente di avvertire rumori e ronzii fastidiosi al loro interno. Questo non per forza deve dipendere da guasti o difetti di fabbrica (possibilità esistente ma remota) quanto piuttosto si potrebbe verificare un problema di interferenza. Il fastidio, detto in altri termini, può essere provocato all’interno delle casse qualora  nelle loro vicinanze si trovi un dispositivo capace di emettere onde (sia esso un cellulare o un router).

Requisiti e prezzi delle casse amplificate

Tornando alle casse attive, esse possono contenere al loro interno dei filtri cross over nonché degli equalizzatori tarati a prova di orecchio umano. Viceversa le casse passive richiedono che sia settato il suono, dal momento che potrebbe presentarsi il rischio di riprodurre una traccia audio non eccellente, bensì, altamente mediocre.

Per quanto concerne i prezzi, è giusto tenere davanti agli occhi che casse amplificate attive hanno un costo maggiore a causa del fatto che l’amplificatore sia già montato a loro interno. Questo non vuol dire che le casse passive, solo perché richiedono più elementi per il loro funzionamento, costino bazzecole: anzi, i prezzi spesso salgono alle stelle.

Come scegliere le casse amplificate giuste?

In commercio non mancano miriadi di modelli di casse, ma ciò che dobbiamo fare noi è imparare ad evitare comuni errori che spingono a scelte sbagliate. Un primo fattore da considerare nella scelta delle casse è la potenza che cammina parallela all’uso che faremo delle stesse. Se servono in casa basta una potenza di 30 Watt, mentre un uso professionale richiederà potenze maggiori. Potenza in casse attive e passive significa due cose diverse: se nel primo caso si fa riferimento alla portata dell’amplificatore, nel secondo caso si fa riferimento alla potenza che può sopportare la cassa.

Altra cosa da considera è la frequenza, la cui gamma non può essere del tutto riprodotta da un solo altoparlante. Di solito, in base a quelle che sono le necessità, è preferibile la scelta di casse costruite per di più da alti, da medi o da bassi.

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