Facebook: azionisti scontenti di Zuckerberg, ma la poltrona è salda
Facebook: azionisti scontenti di Zuckerberg, ma la poltrona è salda

Dopo lo scandalo Cambridge Analytica, e dopo il recente attacco hacker a milioni di profili sul social network, gli azionisti della Facebook Inc. sono sempre più scontenti dell’operato di Mark Zuckerberg, il cofondatore della società e, dal mese di aprile del 2013, anche presidente ed amministratore delegato.

Facebook, Mark Zuckerberg è il capo di se stesso

Pur tuttavia, anche considerando la struttura azionaria della società, nessuno può togliere a Mark Zuckerberg la presidenza di Facebook in accordo con quanto è stato riportato dall’Agenzia di Stampa AGI.it. In pratica la struttura azionaria del colosso quotato in Borsa a Wall Street è tale che Mark Zuckerberg è il capo di se stesso, il che significa che può lasciare la poltrona solo se decide di rassegnare le dimissioni.

Essendo Presidente e Ceo, Mark Zuckerberg attualmente si ritrova a giudicare se stesso mentre alcuni azionisti di riferimento punterebbero a scindere le due cariche, ma le probabilità di successo sono praticamente pari a zero in quanto, grazie alle azioni di classe B, il co-fondatore della Facebook Inc. possiede un potere di voto pari al 60%, ovverosia corrispondente alla maggioranza assoluta.

I numeri di Facebook tra utili e ricavi in crescita, ed enormi problemi

Nel giudicare se stesso Mark Zuckerberg da un lato può mettere sul piatto la continua crescita degli utili e dei ricavi della Facebook Inc., nonostante il ritmo di crescita dei nuovi utenti stia rallentando, ma dall’altro ci sono tante problematiche da affrontare a partire dalle fake news e passando per l’uso improprio dei dati degli utenti, così come è avvenuto per il caso Cambridge Analytica, e per il recente attacco hacker che avrebbe messo a rischio gli account di quasi 29 milioni di utenti sparsi nel mondo.

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