Per non farsi mancare lo scandalo quotidiano, Facebook, la società fondata da Mark Zuckerberg grazie al social network più popolare del mondo è stato accusato da American Civil Libertes Union di discriminazione di genere, in quanto sta postando annunci di lavoro visibili esclusivamente a utenti di sesso maschile e non alle donne.

Discriminazione di genere, Facebook nei guai

Una associazione americana che si occupa in maniera attiva di diritti civili ha raccolto le lamentele di diverse donne negli States riferite a una decina di annunci per posizioni lavorative come meccanico, riparatore di tetti o tecnico della sicurezza. Il sito ProPublica ha raccolto i dati e ha pubblicato una inchiesta che svela come diverse società americane, tra le quali Uber, pubblicassero su Facebook annunci di lavoro destinati solo agli uomini.

Il funzionamento degli annunci su Facebook è quello di mettere a disposizione degli spazi pubblicitari a pagamento per le aziende, le quali sono libere di poter utilizzare la profilazione degli utenti fatta da Facebook per inviare annunci mirati, ovvero indirizzati solo a utenti con determinate caratteristiche. Ovviamente, Mark Zuckerberg aveva pensato a oggetti, come borse e profumi , non certo per quanto riguarda le offerte di lavoro, le quali la discriminazione di genere è più grave. Negli Stati Uniti esiste un organismo di controllo chiamato Civil Rights Act impedisce ai datori di lavoro di discriminare in base al genere, anche per ciò che concerne gli annunci di posizioni aperte.

Facebook Jobs, come funziona

In tutto questo, Zuckerberg aveva lanciato  pochi mesi fa Facebook Jobs, nuovissima sezione dedicata a chi cerca e a chi offre lavoro. L’app è già arrivata in Europa dopo un periodo di test ed è stata diffusa negli Stati Uniti e Canada, nazioni in cui ha ottenuto un buon successo grazie all’interfaccia grafica che ne rende semplice e intuitivo l’utilizzo. Si diceva che questa funzione di Facebook potesse fare le scarpe a Linkedin, ma in realtà è stata pensata come una piattaforma dedicata al business in cui si può avere un curriculum aggiornato e fare promozione personale.

Il funzionamento è veramente semplice, in quanto basta essere iscritti al social: tramite il proprio account, si può visionare ogni offerta della tipologia di occupazione per cui si è predisposti, ma anche cambiare città di riferimento o allargare il campo di ricerca, selezionare il settore e le preferenze anche in base al tipo di lavoro: le opzioni sono tempo pieno, part time, tirocinio, volontariato e tempo determinato. Praticamente, un aspirante informatico che sa usare molto bene PowerExcel può certamente trovare un impiego con questo metodo, ma la domanda è: anche se è un informatico donna?

Reclamo a Mark Zuckerberg per discriminazione

La American Civil Liberties Union ha inviato un reclamo ufficiale alla Equal Employment Opportunity Commission la Commissione federale che monitora eventuali violazioni dei diritti civili sul posto di lavoro. L’evidenza è troppo palese:  su 91 annunci analizzati dall’associazione e diffusi sul social network da Drive with Uber, una delle tante aziende che usa questa metodologia di reclutamento personale, solo uno era indirizzato esclusivamente alle donne, in tre casi non era diretto ad alcun sesso specifico, i restanti erano rivolti a un pubblico maschile. Come accennato prima, dal 1973 è una pratica illegale e c’è una sentenza della Corte Suprema. Uber è una delle 15 società coinvolte e forse quella inconsapevole, mentre altre sembrano condizionate da stereotipi diffusi. Addirittura la Polizia dello Stato della Pennsylvania ha scritto un annuncio palesemente rivolto a candidati di genere maschile.

Facebook si difende, affermando di non avere responsabilità per la diffusione di questi annunci visto che mette in vendita solo gli spazi pubblicitari secondo il Communications Decency Act, una legge federale secondo la quale gli operatori come il social non sono imputabili per contenuti prodotti da parti terze. Però, il loro invio mirato avviene sulla base della raccolta di dati per la profilazione che la app raccoglie. Come andrà a finire?

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