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Recentemente, anche sul mercato italiano, è arrivato Google Home che è l’assistente virtuale domestico della società americana dell’omonimo motore di ricerca che è quotata in Borsa a Wall Street. L’Associazione dei Consumatori Altroconsumo ha testato il prodotto valutando i pro ed i contro, e consigliando i casi in corrispondenza dei quali il dispositivo è utile e, quindi, può anche essere acquistato.

Google Home pro e contro per l’acquisto dell’assistente virtuale domestico

Al riguardo, in primis, l’Associazione dei Consumatori Altroconsumo ricorda che gli smartphone sono già dotati dell’assistente virtuale di Google che fa le stesse cose, ma nello stesso tempo è anche vero che Google Home offre qualcosa in più a partire dalla possibilità di utilizzare il dispositivo come cassa per la riproduzione della musica con un’ottima qualità audio. Inoltre, a differenza dell’assistente che è presente sul telefonino, Google Home può essere utilizzato indistintamente da tutti i membri della famiglia all’interno delle mura domestiche.

Per la configurazione di Google Home è necessario uno smartphone, con il bluetooth acceso, per scaricare l’apposita applicazione alla quale si accede con un account Google. Il dispositivo Google Home, al fine di essere poi gestito con i comandi vocali, deve essere invece collegato alla corrente utilizzando l’alimentatore che è incluso nella confezione d’acquisto.

Quanto costa Google Home, disponibile in commercio in due versioni

Google Home è attualmente acquistabile in due versioni: Google Home Mini al costo di 59 euro, e Google Home che invece costa 149 euro. Google Home Mini, che è la versione più compatta dell’assistente domestico, ha le stesse funzionalità di Google Home che, a sua volta, offre però una qualità audio superiore.

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