Gruppi Facebook a pagamento, test per fare soldi amministrando una pagina
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Nella giornata di ieri, martedì 24 aprile del 2018, c’è stato un incontro tra il Garante della privacy ed una delegazione del colosso di Menlo Park. L’incontro, dopo lo scandalo Cambridge Analytica, ha avuto come tema di discussione le possibili violazioni commesse in Italia.

Garante Privacy ha chiesto a Facebook ulteriore documentazione

A darne notizia con un comunicato è stata proprio l’Autorità Garante per la protezione dei dati personali aggiungendo che è stato chiesto alla società a stelle e strisce di esibire ulteriore documentazione in merito agli utenti italiani coinvolti nelle violazioni, ed a quelli che sono ancora da identificare.

All’incontro, in presenza di Antonello Soro, Presidente dell’Autorità, nella giornata di ieri era presente, come sopra accennato, una delegazione della società quotata in Borsa a Wall Street guidata da Yvonne Cunnane che è la Director – Head of Data Protection, ovverosia la responsabile europea per la privacy per l’azienda Facebook Inc..

Facebook disposta a collaborare sulle questioni poste dall’Autorità

Sulle questioni poste dall’Autorità Facebook ha offerto piena collaborazione a partire dalle modalità di profilazione degli utenti, con particolare riferimento ai dati sensibili, e passando per l’identificazione di quelle società che, nel fare attività di marketing politico, hanno avuto accesso ai dati degli utenti.

In più, il Garante per la Privacy, che sul caso Facebook opererà in coordinamento con le altre Autorità europee, ha chiesto chiarimenti pure sul riconoscimento facciale, con particolare riferimento alle tecnologie ed alle policy utilizzate, e sul General Data Protection Regulation (GDPR) che è il nuovo Regolamento Europeo sulla protezione dei dati personali così come previsto dal Regolamento UE 2016/679.

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