Scandalo Facebook-Cambridge Analytica, sponsor in fuga dal social?
Scandalo Facebook-Cambridge Analytica, sponsor in fuga dal social?

Dopo lo scandalo Facebook-Cambridge Analytica, alcuni grandi inserzionisti hanno ritirato i propri annunci pubblicitari dal social network co-fondato da Mark Zuckerberg. A scriverlo è Repubblica.it, citando quanto riportato dal Wall Street Journal, dopo che, tra l’altro, le azioni Facebook sono scivolate fino sotto la soglia dei 160 dollari al close della sessione di scambi di venerdì scorso.

Facebook-Cambridge Analytica, la Procura di Roma indaga

Intanto sullo scandalo che ha coinvolto Facebook e Cambridge Analytica, e che è noto anche come ‘datagate‘, in Italia sta indagando la Procura di Roma riguardo al possibile coinvolgimento di utenti italiani del social network.

In ballo c’è la violazione legata all’uso dei dati sensibili per fini elettorali, una questione per la quale Mark Zuckerberg si è già scusato pubblicamente, ma ciò potrebbe non bastare in quanto, e non solo in Italia, a carico della società Facebook Inc. potrebbero partire delle cause di risarcimento.

Codacons offre assistenza sul datagate agli utenti italiani di Facebook

Nel frattempo il Codacons, attraverso il proprio sito Internet, fa sapere che, per chi è utente di Facebook, ‘mette a disposizione di tutti la nomina individuale di persona offesa’ proprio nella vicenda relativa al ‘datagate’.

L’indagine da parte della Procura di Roma è partita proprio a seguito di un esposto che è stato presentato dall’Associazione dei Consumatori e degli Utenti. Nello specifico, la Procura della Capitale ha aperto un fascicolo al momento senza indagati o ipotesi di reato. D’altronde si attende, tra l’altro, che Mark Zuckerberg, come è probabile, riferisca alle Autorità americane e Ue sull’accaduto anche al fine di essere certi che quanto accaduto non si ripeta.

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