Bitcoin, Facebook mette al bando le inserzioni sulle criptovalute
Bitcoin, Facebook mette al bando le inserzioni sulle criptovalute

La pubblicità, anche online, è l’anima del commercio, ma a tutto c’è un limite visto che sempre più spesso sul web spopolano messaggi a dir poco ingannevoli e fuorvianti. Tra questi spiccano quelli sulle criptovalute, ovverosia su Bitcoin, Ethereum, Ripple, Bitcoin Cash ed altre monete virtuali in quanto spesso vengono accostate a mirabolanti opportunità di profitto, a secondi stipendi ed anche a fantomatiche tecniche per vivere di rendita.

Facebook, giro di vite anche sulle Initial Coin Offering

Non sorprende di conseguenza la decisione del social network Facebook di non accettare più recensioni sulle criptovalute proprio perché sono tanti, troppi i messaggi che sono fuorvianti ed ingannevoli. Il colosso americano quotato in Borsa a Wall Street, inoltre, ha rafforzato la policy sulle inserzioni introducendo pure il divieto di inserzioni pubblicitarie legate alle ICO, ovverosia alle Initial Coin Offering.

La decisione di Facebook sulle pubblicità legate alle criptovalute arriva peraltro in una fase alquanto difficile per le monete virtuali digitalizzate che, dopo un 2017 caratterizzato da rialzi stellari, nel mese di gennaio del 2018 hanno fatto registrare un trend cedente e comunque, come sempre, tra alti e bassi a conferma del fatto che trattasi di asset ad alto rischio.

Nuove regole Facebook sulle inserzioni con esempi pratici

In accordo con quanto è stato riportato da LaStampa.it, le nuove regole del social network Facebook sulle inserzioni, che escludono di fatto le pubblicità sulle criptomonete, sono apparse nella sezione business del social network di Menlo Park dove, tra l’altro, vengono forniti pure esempi pratici e specifici di pubblicità ingannevoli e fuorvianti del tipo ‘Usa il tuo fondo pensione per comprare bitcoin’.

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