Streaming online musica, Spotify chiamata a difendersi in tribunale
Streaming online musica, Spotify chiamata a difendersi in tribunale

Spotify, la società dell’omonimo servizio di streaming online musicale, che nella sua versione base è gratuito, nei primi mesi del 2018 dovrebbe avviare la procedura finalizzata alla quotazione in Borsa a New York. Questo è almeno quanto è emerso dalle indiscrezioni che sono state riportate dalla stampa finanziaria americana, ma nel frattempo Spotify sarà chiamata a difendersi in tribunale in quanto, riporta il Corriere.it, la casa discografica Wixen Music Publishing chiede un risarcimento, per presunta violazione del diritto d’autore, che potrebbe arrivare fino a 1,6 miliardi di dollari.

Wixen Music Publishing, causa contro Spotify in un tribunale californiano

Wixen Music Publishing ha depositato la causa lo scorso 29 dicembre del 2017, presso un tribunale californiano, accusando Spotify di mettere a disposizione nella propria library brani per i quali non avrebbe pagato quando dovuto. In particolare, la Wixen Music Publishing detiene i diritti su 200 artisti circa, e tra questi Neil Young, i Doors, Missy Elliott, Tom Petty, Janis Joplin ed i Beach Boys.

Spotify non nuova a cause legali sulle licenze

Il sito del ‘Corriere della Sera’, inoltre, ricorda come per Spotify, che ha milioni di utenti in tutto il mondo, non sia la prima volta con la gestione di cause legali. Poco più di sei mesi fa, e precisamente nel maggio del 2017, la società svedese aveva chiuso una disputa, con capofila autori David Lowery e Melissa Ferrick, pagando ben 43 milioni di dollari al fine di evitare l’avvio di una class action, ovverosia di un’azione collettiva risarcitoria. Così come a luglio sono arrivate le cause di Rob Gaudino e Bluewater Music che sono due editori musicali di Nashville.

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