Economia digitale, Donald Trump pronto a smontare la net neutrality
Economia digitale, Donald Trump pronto a smontare la net neutrality

Dopo aver dato l’assalto all’Obamacare, dopo il tanto criticato Muslim ban, ed aspettando il via libera alla sua ambiziosa riforma fiscale, il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump, in materia di economica digitale, è pronto a fare in mille pezzi pure le norme sulla cosiddetta net neutrality che sono state varate sotto l’amministrazione del suo predecessore, l’ex presidente Barack Obama.

La FCC – Federal Communications Commission, infatti, salvo sorprese il prossimo 14 dicembre del 2017 darà il via libera a nuove regole di Internet che potrebbero avvantaggiare coloro che già hanno una posizione di rilievo sul mercato, e svantaggiare l’ingresso di nuove aziende a partire dalle start-up.

Il voto del 14/12, in accordo con quanto è stato riportato dall’edizione online de ‘Il Sole 24 Ore’, appare scontato in quanto nella FCC c’è una maggioranza repubblicana rispetto ai democratici. In altre parole, l’accesso al web senza discriminazioni, a tutti i fornitori di servizi e contenuti, presto negli USA potrebbe essere un miraggio nell’ambito di una deregulation che dovrebbe avvantaggiare colossi del calibro di Comcast, Charter Communications, AT&T e Verizon.

Ed allora, negli Stati Uniti, come cambierà l’economia digitale per le aziende e per i consumatori? Ebbene, il rischio è quello che il piano del Presidente degli Stati Uniti d’America Donald Trump, sempre più intenzionato a fare piazza pulita di tutte le leggi appoggiate ed approvate da Barack Obama, porti alla creazione di un mondo online dove a regnare sarà la diseguaglianza, dove conterà avere più soldi e dove sulla carta solo chi pagherà di più potrà avere di più in termini di qualità. Questo è almeno lo scenario pessimistico disegnato da chi invece si batte affinché la net neutrality venga preservata come principio giuridico basilare.

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