Resta alta, altissima, l’attenzione degli investitori in criptovalute sul Bitcoin. Tra i possibili rischi di raggiri legati a Bitcoin Code , ed i guadagni reali, la criptovaluta è di nuovo al centro delle cronache finanziarie dopo aver toccato un nuovo record storico sul filo di quota 7.900 contro il dollaro americano. L’euforia sul Bitcoin è tale che attualmente ogni notizia è una buona notizia per la criptovaluta che nel 2017 ha fatto registrare una rivalutazione stellare delle quotazioni in barba, peraltro, alle restrizioni che sono state imposte da Paesi come la Cina.

In particolare, a mettere nuovamente le ali al Bitcoin è stato l’annuncio del dietrofront su una operazione cosiddetta di hard fork al fine di far nascere una criptovaluta più rapida nelle transazioni ed anche meno costosa dal lato dei consumi energetici. Ci riferiamo, nello specifico, all’hard fork legata al progetto SegWit2x che era in programma per il 16 novembre del 2017, ma che è stata sospesa.

Nel dettaglio, più che di una sospensione si tratta, salvo clamorosi dietrofront, di un vero e proprio abbandono del progetto rispetto invece alla scissione che ha portato con successo alla nascita del Bitcoin cash. Molti investitori in Bitcoin, nell’incrementare le posizioni sulla criptovaluta, hanno tirato un sospiro di sollievo per la sospensione dell’hard fork legata al progetto SegWit2x in quanto sarebbe stato alto il rischio di mettere sotto pressione quella che è attualmente la moneta virtuale più importante e più capitalizzata.

Nello specifico, SegWit2x avrebbe potuto mettere in serio rischio la credibilità del Bitcoin proprio nel momento in cui la criptovaluta, spesso criticata al punto da essere addirittura bollata come una grande truffa o comunque come una grande bolla finanziaria pronta a scoppiare in qualsiasi momento, a breve potrebbe incassare un nuovo importante successo che è rappresentato dalla sua legittimazione sui mercati finanziari regolamentati. In linea con quanto è emerso in queste ultime settimane, infatti, entro il 2017 potrebbe esserci la quotazione del primo contratto future sul Bitcoin al CME, il Chicago Mercantile Exchange che è la piazza finanziaria più importante al mondo per quel che riguarda le opzioni ed i futures sulle commodity.

Per l’hard fork del Bitcoin a comandare è sempre la comunità che investe nelle criptovalute, e che ha visto in SegWit2x, almeno per il momento, un progetto poco allettante anche perché in realtà gli obiettivi sono altri per tenere alte le quotazioni. I livelli record del Bitcoin, infatti, si spiegano anche  con la continua crescita di investitori che, nell’ottica della diversificazione, decidono, sempre e comunque a loro rischio e pericolo, di iniziare a puntare sulle critptovalute.

D’altronde anche all’interno delle monete virtuali decentralizzate c’è comunque la possibilità di poter diversificare visto che oltre al Bitcoin ci sono pure altre criptovalute importanti come Litecoin, Ethereum e Ripple. Molti broker online, inoltre, permettono ormai di aprire e chiudere posizioni nelle criptovalute investendo su strumenti finanziari che sono collegati ad un paniere di monete virtuali al fine di poter così mediare il rischio.

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