Ritmi incalzanti, contrattempi di vario genere e problemi quotidiani fanno si che sempre più spesso ci si trovi dinanzi alla necessità di ricevere un “aiutino” durante il lavoro, lo studio, la pratica di uno sport o di un hobby, magari in forma anonima.

Fortunatamente il progresso tecnologico fornisce a chi ne abbia bisogno diverse alternative, come ad esempio i tanto decantati micro auricolari, dispositivi invisibili da inserire nell’orecchio durante le occasioni più impensabili per ricevere un supporto, che sia da una persona fisica o da una registrazione pre-impostata.

Esami, convegni, gare, dibattiti, persino una partita a poker, ognuna di queste situazioni può essere perfetta per testare l’efficacia di un micro auricolare di tipo induttivo, che nello specifico comprende un vero e proprio kit, costituito appunto dal minuscolo auricolare spia, da un elemento detto “induttore” e da un dispositivo di trasmissione, che può essere rappresentato da un cellulare o da un riproduttore mp3.

Questi 3 elementi costitutivi possono interagire tra loro, sincronizzandosi in modo da consentire al fruitore di ottenere un risultato consono alle esigenze, sfruttando essenzialmente due tipi di tecnologia: induzione e bluetooth.

Nel primo caso parliamo di un elemento induttore che può essere rappresentato da una collana, ben collocata sotto una maglietta attillata piuttosto che un maglione, in grado di trasmettere, tramite il collegamento di un cavo connesso al lettore mp3, direttamente all’auricolare posto all’interno dell’orecchio, come nel caso dei micro auricolari spia induttivi  Winkin.it.

La tecnologia bluetooth non prevede l’impiego di cavi e può includere l’utilizzo di elementi induttori in grado di mascherarsi facilmente, sia addosso alla persona, come appunto una collana, che su una scrivania, come un paio di occhiali o una penna.

Esistono micro auricolari più o meno invisibili, ma in tutti i casi si parla di dispositivi di ridotte dimensioni, nel peggiore dei casi occultabili tramite i capelli, per chi li porta lunghi, o un semplice cappellino o cuffia.

Fasi e suggerimenti per un utilizzo ottimale del micro auricolare

Tenendo conto delle ovvie differenze tra dispositivi attualmente in commercio, l’impiego di un kit da micro auricolare è esprimibile andando a descrivere passo passo le varie fasi d’uso. E’ opportuno innanzitutto inserire il micro auricolare nell’orecchio, previa perfetta pulizia del canale uditivo.

Lo sporco infatti potrebbe inficiarne il corretto funzionamento. A tal proposito è bene sapere che per chiunque soffra di infiammazioni o altre patologie che riguardino tale zona del corpo è sconsigliato l’utilizzo di questi apparecchi.

La seconda fase è rappresentata dal posizionamento dell’induttore, che sia appunto una collana, una penna etc, in modo tale che sia “a portata di voce” anche il microfono incorporato negli elementi sopracitati.

Segue la fase di connessione, che prevedrà un cavo con jack o un collegamento bluetooth a seconda della tecnologia utilizzata. A questo punto si è pronti per ascoltare la trasmissione audio, che provenga da un contatto all’esterno o da un file mp3.

Appare chiaro come tutte queste fasi siano facili da seguire ed estremamente rapide da realizzare, chiunque è in grado di far funzionare un kit per micro auricolari, qualunque sia la destinazione d’uso finale.

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