Facebook: azionisti scontenti di Zuckerberg, ma la poltrona è salda
Facebook: azionisti scontenti di Zuckerberg, ma la poltrona è salda

‘Give people the power to build community and bring the world closer together’, ovverosia, tradotto dall’inglese all’italiano, ‘Dare alla gente il potere di costruire delle comunità e portare il mondo ad essere più vicino’. E’ questa, in accordo con le sue stesse dichiarazioni, la nuova missione di Mark Zuckerberg, il fondatore di Facebook, che quindi sembra aver abbandonato lo slogan ‘Connetting the world’.

D’altronde il social network viaggia verso i 2 miliardi di utenti attivi in tutto il mondo, ragion per cui la massa critica è tale che ora chi usa Facebook dà oramai per scontato il fatto che l’ambiente sia oramai diventato un mondo che, seppur virtuale, è aperto ed è connesso. La nuova sfida di Mark Zuckerberg parte tra l’altro da numeri che non possono che migliorare visto che al giorno d’oggi solo il 5% degli utenti attivi sul social network Facebook si occupa di gestire delle community che possano definirsi significative in accordo con quanto è stato riportato da ‘ilsole24ore.com’.

Di riflesso, sul social network Facebook saranno potenziati ed estesi proprio i tool che saranno messi a disposizione degli amministratori dei Gruppi in modo tale da curare e da gestire con più efficacia la platea dei membri che hanno aderito. In più, quando il Gruppo è così grande che ogni giorno si ricevono decine di richieste di iscrizione, la loro gestione non è così semplice, ragion per cui in futuro Facebook introdurrà dei meccanismi di approvazione/non approvazione delle iscrizioni di più utenti contemporaneamente attraverso dei filtri e delle selezioni in base, per esempio, alla posizione geografica ed al sesso. In questo modo accettare o rifiutare un certo numero di richieste di iscrizione, tutte in una volta, sarà per gli amministratori dei Gruppi su Facebook un gioco da ragazzi.

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