la valutazione dell'apprendimento

Nel processo di formazione la valutazione dell’apprendimento è molto importante. Questa permette, infatti, di verificare le nozioni effettivamente acquisite dall’allievo e, di conseguenza, di modificare il proprio metodo di insegnamento insistendo sulle parti del programma che risultano ancora poco chiare allo studente.

Fino a qualche anno fa, infatti, questo tipo di valutazione veniva considerata come un semplice giudizio, spesso inappellabile, da fornire all’allievo. Adesso, invece, la valutazione è considerata come una sorta di diagnosi elaborata su tre fattori: le conoscenze dello studente, il modo in cui apprende le varie nozioni e gli aspetti emotivi che intervengono al momento della verifica. Sulla base di queste, secondo la nuova pedagogia, l’insegnante deve modificare il proprio metodo di insegnamento per cercare di venire incontro il più possibile all’allievo.

Per questa ragione è importante valutare l’apprendimento attraverso test o verifiche, da somministrare agli allievi alla fine di ciascun argomento trattato in classe. Per quanto riguarda questo aspetto, però, ci sono stati grandissimi cambiamenti negli ultimi anni. Fino a poco tempo fa, infatti, l’unico metodo per verificare l’apprendimento tramite test era quello cartaceo, nel quale il docente consegnava il test e doveva poi correggerlo personalmente. Adesso, grazie alla tecnologia, invece, è possibile automatizzare la valutazione dell’apprendimento. Nelle prossime righe vi spiegheremo come.

Domande a risposte multiple

Il primo presupposto per poter automatizzare la valutazione dei test sta proprio nella loro elaborazione. Se si vuole ricorrere a questi software, infatti, bisognerà elaborare dei test con risposte multiple o con vero e falso. Questi programmi, infatti, permettono di automatizzare il processo di valutazione solo in questi casi e non nel caso di domande aperte, che richiederebbero, invece, la correzione ad personam da parte dell’insegnante.

I metodi per realizzare questi test sono svariati:

  • Elaborazione di test con word o excel
  • Elaborazione di test con software senza lettura ottica
  • Elaborazione di test con lettura ottica

Nel primo caso si può elaborare un nuovo documento con Word e inserire le domande e le risposte multiple o il vero e falso. In questo caso, però, per procedere alla correzione dei test si potrà ricorrere solamente al metodo manuale. Per quanto riguarda Excel, invece, bisognerà sempre immettere domande e risposte ma, grazie all’inserimento di punteggi relativi alle risposte corrette e a quelle errate, si potrà far correggere automaticamente i test, che dovranno essere somministrati all’allievo sul pc. Bisogna considerare, però, che l’utilizzo di Excel in tal senso è abbastanza complesso e richiede uno studio specifico da parte del docente.

Nel secondo, caso, invece, si dovrà sempre somministrare il test all’allievo su pc o su altro supporto multimediale ma, grazie ai software senza lettura ottica, non bisognerà apprendere alcun meccanismo. Basterà infatti inserire le domande, le risposte multiple e le risposte corrette e il software procederà in maniera automatica alla valutazione.

L’ultimo metodo è, in realtà, quello più semplice ed efficace e potrebbe essere identificato come il sogno di ciascun docente. Grazie ai software con lettura ottica come quello di alesinformatica.com, infatti, non c’è la necessità inserire domande e risposte multiple nel programma. Basta, infatti, scannerizzare la pagina cartacea elaborata in precedenza. Inoltre questo genere di software permette anche di correggere in maniera automatica anche i test in forma cartacea. Questo permette al docente di far svolgere i test agli allievi senza la necessità di un supporto multimediale e di farli correggere direttamente al software, indicando le risposte corrette e quelle errate.

Quest’ultimo metodo rappresenta, dunque, una vera svolta nel settore della valutazione dell’apprendimento e consentirà al docente di risparmiare moltissimo tempo, potendosi così dedicare ad altre attività, come ad esempio l’elaborazione del programma di studio. Questa facilità di correzione, inoltre, consentirà all’insegnante di somministrare ai propri allievi un numero maggiore di test, così da poterne valutare l’apprendimento in modo più approfondito.

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