La domanda è una delle più scottanti (e scommettiamo, anche delle più ricorrenti): se si utilizza Facebook durante l’orario di lavoro, il capo può controllare? E nel caso cosa si rischia, il licenziamento?Il datore di lavoro non solo può controllare i propri dipendenti, ma anche la loro mail aziendale, per garantirsi che non venga utilizzata per fini personali.

Secondo la sentenza della Corte Europea dei diritti dell’Uomo, il capo può controllare la mail del dipendente a questo fine ma deve sussistere un motivo ragionevole a giustificazione del controllo. Insomma, la Corte ha stabilito che “non è irragionevole che un datore di lavoro voglia verificare che i dipendenti portino a termine i propri incarichi durante l’orario di lavoro”. E se dovesse trovare il lavoratore un po’ troppo attivo sui social, potrebbe anche scattare il licenziamento per giusta causa: è già avvenuto.

In un caso addirittura un datore di lavoro aveva creato un profilo per controllare quando il dipendente si recava sui social. Ebbene il licenziamento è scattato quando il capo si è reso conto che il dipendente trascorreva buona parte della giornata lavorativa sui social, e per la Corte di Cassazione si tratta di un licenziamento legittimo. Quindi tutti i dipendenti col pallino del social blu sono avvertiti: l’uso di Facebook durante il lavoro è un comportamento illecito che può portare anche al licenziamento.

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