E’ sempre stato una delle migliori alternative a Microsoft Office, ma adesso potrebbe essere abbandonato. Stiamo parlando di OpenOffice, il pacchetto di strumenti per la scrittura libera. Non ci sono sviluppatori interessati al progetto, o meglio non ce ne sono abbastanza, e quindi adesso quest’ultimo potrebbe essere abbandonato.

A sostenerlo il vice presidente di Apache OpenOffice, Dennis Hamilton, che ha inviato una mail a tutta la comunità degli sviluppatori e dei sostenitori nella quale sostiene che non ci sono più volontari aventi la “capacità, possibilità e volontà di supportare il lavoro della mezza dozzina di volontari che tengono in piedi il progetto”. Anche se nessuna misura concreta è stata ancora presa dal responsabile, egli ha sostenuto che “il pensionamento del progetto è una seria possibilità”.

Tanti anche gli sviluppatori che hanno abbandonato la barca di OpenOffice per andare invece a LibreOffice; quest’ultimo viene infatti aggiornato molto più di frequente e viene curato di più. Ma adesso, causa scarsa manutenzione, il più vecchio OpenOffice potrebbe essere definitivamente abbandonato: nonostante sia un software “eccellente”, come sostiene lo sviluppatore Jorg Schmidt, ha un “pessimo rapporto con il pubblico”. Proprio per questo potrebbe perdere punti in favore di LibreOffice, che invece è un buon software con un “eccellente rapporto con il pubblico”.

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