Lo sappiamo bene, nel peggiore dei casi fingiamo di non saperlo, ma Facebook utilizza moltissimi nostri dati personali. Anzi, per la precisione questo social è una vera e propria scatola dove le persone mettono volontariamente i propri dati personali, che Facebook sfrutta a proprio piacimento, o quasi. Vediamo quali sono i dati che Facebook chiede ai suoi utenti (e che questi ultimi concedono senza problemi).

Nome, cognome, ed età: sembrano banali informazioni, invece catalogano una persona all’interno di un preciso target pubblicitario. Facebook chiede anche il grado di istruzione, e e le lingue conosciute. Facebook sa quante persone festeggeranno l’anniversario di matrimonio o fidanzamento nei trenta giorni a seguire, chi inizia un nuovo lavoro e che tipo di lavoro è, che scuole si ha frequentato, anche in che casa si abita.

Dai post pubblicati, è in grado di fare una stima di quanto si guadagna. Sa chi festeggia il compleanno e quando, e lo stesso per i suoi amici; chi è appena diventato madre o padre, chi invece non ha figli. Conosce anche gli interessi personali, spesso nei minimi dettagli, ed anche le posizioni politiche. Insomma, Facebook conosce (quasi) tutto dei suoi utenti. Non è ora di riconquistare un po’ di privacy?

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