La sicurezza nazionale prima di tutto: diversi governi europei, in primis Francia e Germania, sono molto interessati ai metodi di prevenzione del terrorismo per mezzo degli strumenti digitali. Il ministro dell’interno francese, Bernard Cazeneuve, ha sostenuto nel corso di una conferenza stampa assieme al collega tedesco. “I messaggi scambiati attraverso alcune applicazioni come Telegram devono essere decifrati e utilizzati come prova da magistrati e investigatori come parte di un procedimento giudiziario”.

I due paesi, secondo il Wall Street Journal, vorrebbero una legislazione in grado di permettere alle agenzie nazionali di spionaggio di avere accesso alle conversazioni dei soggetti sospetti. Questo significherebbe chiedere a WhatsApp, Telegram ed altri servizi di messaggistica di permettere l’accesso delle autorità ai sistemi di messaggistica. Come noto, da sempre WhatsApp è contraria alla condivisione dei dati degli utenti con le autorità, perché teme di perdere la loro fiducia.

Ma come fa notare il ministro dell’interno tedesco, “Alcuni terroristi e criminali sono più avanti di noi sul fronte della tecnologia. Questo non è giusto”. Ancora una volta privacy e sicurezza nazionale (e non solo) si incontrano e scontrano. Blackberry si è invece dichiarato disponibile a decifrare i messaggi inviati con questo smartphone ed a inviarli alle autorità in caso di pericolo.

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