Terrorismo e social network: un binomio avvero terribile ed un’emergenza, quella della presenza di estremisti nelle file delle persone che utilizzano i social. Anche Twitter, che da tempo ha dichiarato guerra alla violenza ed al terrorismo online, ha deciso di chiudere nuovi account che incitavano al terrorismo, che lo promuovono o minacciano attacchi. Le operazioni di sospensione e chiusura degli account si sono intensificate in questi giorni. A partire dal febbraio del 2016, Twitter ha chiuso almeno 235mila account di utenti che hanno violato le norme sulla promozione del terrorismo.

In totale, quindi, almeno 360mila account sono stati chiusi dalla metà dell’anno scorso. Le sospensioni quotidiane sono cresciute dell’80% rispetto al 2015 specie dopo i recenti attentati terroristici. Twitter sta collaborando con altri social network (che condividono lo stesso problema, come Facebook) per migliorare le operazioni di individuazione di profili sospetti e incitanti alla violenza online, dato che non si tratta di un’operazione molto semplice da soddisfare.

Come è stato dichiarato, infatti, non esiste un “algoritmo magico” che permetta di individuare con assoluta certezza un account che promuova il terrorismo o minacci atti terroristici. Grazie ad algoritmi e segnalazioni, però, anche il web può diventare un luogo un po’ più sicuro per tutti.

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