Instagram, la patria di chi vuole dilettarsi ad inventarsi fotografo per un giorno, o anche per più tempo. I filtri, che gli esperti di fotografia indicano come vere e proprie aberrazioni dell’arte della fotografia, sono però una spia del carattere e anche delle inclinazioni. Secondo uno studio di due ricercatori dell’Università del Vermont e di Harvard, Andrew Reece e Christopher Danforth, infatti, se utilizzi determinati filtri su Instagram potresti essere depresso.

La ricerca è stata effettuata utilizzando almeno 44mila foto sul famoso social della fotografia, tratte da 106 diversi profili. Lo studio mirava a trovare una relazione fra il tipo di filtro usato e lo stato d’animo e mentale di chi lo aveva utilizzato. Lo studio deve ancora essere revisionato da altri esperti, ma sembra che, dai dati raccolti, si possa comprendere che una persona depressa utilizza determinati tipi di filtri. 

Un algoritmo ha infatti azzeccato che nel 70% dei casi segnalati, determinati filtri erano stati usati da persone depresse… anche se non sapevano sempre di esserlo. Quali sono i filtri “più infelici”? Il Cream, Inkwell, Reyes e Willow. I più “felici” invece utilizzerebbero il filtro Valencia, dai toni più caldi. Non solo: le persone depresse odiano le foto di gruppo. Ma forse questa non era una novità.

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