Prima o poi sarebbero arrivati, se lo aspettavano tutti. Stiamo parlando dei bot, i messaggi pubblicitari nella famosa applicazione per messaggistica di Facebook, Messenger. Il primo timore di tutti gli utenti è stato quello di doversi confrontare con dei messaggi pubblicitari invadenti e che occupassero gran parte dello spazio destinato alle conversazioni.

Insomma, nessuno avrebbe voluto dover interrompere una conversazione a causa di qualche bot un po’ troppo invadente. Ma Facebook ha subito provveduto a rassicurare i propri utenti: non avverrò nulla di tutto ciò, i bot non saranno mai invadenti e i messaggi pubblicitari non disturberanno le conversazioni. Da Facebook spiegano che “Tutte le chat fra aziende e persone devono essere avviate dalla persona che riceve i messaggi, la quale può quindi zittire o bloccare il bot in qualsiasi momento”.

Dal momento dell’invito ad un’azienda di una richiesta di chat, l’azienda ha 24 ore di tempo per rispondere all’utente. Per adesso, infatti, la massima urgenza di Facebook è quella di rendere economicamente vantaggioso per l’azienda l’utilizzo di Messenger e quale metodo migliore se non quello di sfruttare proprio i bot? Per ora le conversazioni con annunci pubblicitari però non beneficeranno della crittografia end-to-end che però forse arriverà nel futuro prossimo.

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