Recuperare le funzioni neuro motorie è stato un successo incredibile per otto pazienti paraplegici grazie allo studio del neuroscienziato Miguel Nicolelis. Qualche anno fà, più precisamente nel 2009 usciva al cinema il film Avatar, un successo in 3D ma che ha avuto spunto anche da studi scientifici. Come si spera, la tecnologia hi-tech sarà una speranza anche per i pazienti paraplegici e non , dove non si trovano cure immediate e in medicina, la tecnologia sta facendo dei passi in avanti.

E’ stato pubblicato sulla rivista Scientific Reports pochi giorni fa uno studio condotto dalla Duke University di Durham . Lo studio consiste nell’idea che è possibile e incredibile l’interferenza che ci puo essere nei percorsi riabilitativi tra uomo e macchina.

Pazienti paraplegici ritrovano sensibilità grazie agli avatar usati

Sembrano veramente scene tratte dai film come Iron Man, Fallout e tanti altri ma il dottor Miguel Nicolelis è colui che ha anche inventato una macchina, uno scheletro che permette di muovere le arti con la forza del pensiero. Seguendo questo percorso e il successo ha realizzato anche gli Avatar per i pazienti paraplegici.

Studi con durata di 12 mesi hanno permesso ai pazienti di essere collegati con gli Avatar e tramite il collegamento con i server mandavano impulsi dal cervello. Si sono osservate migliorie in pazienti che soffrivano anche dalla vescica e in alcuni casi hanno iniziato a muovere alcuni muscoli grazie proprio agli Avatar.

Il nome del progetto condotto dal dottor Miguel Nicolelis è “Walk Again“, ed è stato condotto in collaborazione con l’Università Tecnica di Monaco di Baviera, l’Università della California, Duke University Center for Neuroengineering, Istituto Internazionale di Neuroscienze di Natal in Brasile, Regis Kopper of The Duke, l’Istituto Federale Svizzero di Tecnologia di Losanna, l’Edmond e Lily Safra, l’Università del Kentucky e Davis.

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