Trovarsi di fronte ad un’ammiraglia di Casa BMW come la BMW 740e iPerformance, aprire il cofano per ammirare il possente motore e trovarsi di fronte ad un 4 cilindri 2.0 è una delusione, da l’impressione di trovarsi nella situazione di quelli che dopo aver aperto la confezione di un prodotto ultra tecnologico si trovano di fronte un semplice mattone. Insomma, la sensazione è di essere stati fregati ma non è così; tutta colpa del Downsizing, ossia la soluzione tecnica che un po’ tutte le case automobilistiche stanno mettendo in atto per uniformarsi alle normative Europee in tema di emissioni dannose.

Il perché è molto semplice: se si superano certi limiti di emissioni imposti dalle rigide normative attuali, le industrie dell’auto si trovano a dover pagare pesantissime sanzioni, ragione per la quale sostituiscono i potenti motori originali, un 4000 nel caso citato della Bmw con altri motori meno potenti e con emissioni nella norma.

Alla potenza mancante sopperisce un propulsore elettrico, a emissioni zero, che riporta comunque la potenza al rispettabile livello totale di 326CV. L’auto che abbiamo acquistato non risente, come prestazioni del Downsizing e l’ambiente ringrazia.

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