Sono in diffusione anche grazie alla pubblicità televisiva, molto utilizzate in Russia e negli Stati Uniti. Si parla delle DashCam, ossia telecamere che si applicano all’interno dell’abitacolo per registrare in modalità video tutto ciò che accade all’interno e all’esterno dell’automobile. Certamente il fatto di possedere una registrazione dei fatti, in caso di incidente controverso, può aiutare a dirimere controversie nei casi in cui vi siano versioni difformi rispetto alla dinamica dei fatti ma soltanto qualora si possa arrivare ad una definizione privata e ad una composizione bonaria della controversia tra assicurazioni.

Diverso è il caso se si dovesse arrivare davanti ad un giudice: in questo caso il Codice Civile consente alla controparte di disconoscere le immagini registrate. In altre persone le immagini registrate attraverso la DashCam possono assumere carattere di prova processuale soltanto se in prima battuta la controparte riconosce la validità, la legittimità e la coerenza delle immagini alla realtà, diversamente non servono a nulla. C’è da domandarsi chi, vedendo immagini che lo incolpano e avendo facoltà semplicemente di rinnegarle, le confermerebbe. A fronte di quanto sopra, è evidente che, nel quadro normativo italiano, le immagini registrate attraverso questa tecnologia, hanno un’utilità parecchio limitata, riducendo la DashCam ad un gadget, più che uno strumento di accertamento legittimo della verità.

Per questo si stanno studiando DashCam più evolute, collegate con un localizzatore GPS che sia in grado di rilevare data, ora, localizzazione precisa del veicolo, velocità e accelerazioni in termini di forza G del veicolo. Con questi parametri, molto probabilmente, i rilevamenti della DashCam diverrebbero molto più simili a quelli di una scatola nera, arricchiti da immagini e di conseguenza ammissibili come prova anche in un’aula di Tribunale.

Questa nuove DashCam evolute sembra siano vicine ad essere prodotte in serie e potrebbero anche rappresentare un’alternativa all’installazione della scatola nera, con il vantaggio di non necessitare praticamente di alcun intervento tecnico per il montaggio, non più di quanto lo richieda un normale navigatore satellitare, permettendo, nel contempo, l’accesso alle agevolazioni assicurative previste per la scatola nera. Anche il provvedimento tanto controverso attualmente allo studio del Senato secondo il quale dovrebbe essere obbligatoria la scatola nera sulle auto, verrebbe, di fatto, superato dalla nuova DashCam evoluta.

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