google chrome batteria portatileGoogle Chrome sembra essere responsabile di un grande dispendio della carica della batteria del portatile, molto più di quanto non facciano Firefox o Internet Explorer. Ciascuno dei maggiori browser in circolazione presenta infatti uno schema di impostazioni interne chiamate “system clock tick rate”.

Questa impostazione non è una di quelle che l’utente medio è interessato a conoscere, dato che essenzialmente impone quanto spesso il browser deve “svegliare” la CPU sulla macchina per capire se qualche cambiamento è avvenuto dall’ultima verifica: maggiore è il valore numerico di questa impostazione, minore è il consumo che il browser impone al pc con verifiche meno frequenti. Gli ingegneri responsabili dello sviluppo di Google Chrome hanno chiarito le loro scelte, impostando tale valore ad 1,000 ms per Chrome, cioè mille volte ogni secondo, in netto contrasto con le impostazioni di Internet Explorer e Mozilla che invece richiedono attenzione dal sistema 1 volta ogni centesimo di secondo (arrotondando per dare una idea).

Per coloro quindi che utilizzano portatili senza collegare la batteria, e che puntano alla durata della carica per lunghi periodi, Chrome non è la scelta ideale, nonostante la minore incidenza sulla occupazione delle risorse di sistema – altro punto chiave per gli utilizzatori di portatili. Secondo Microsoft, passando ad Internet Explorer si risparmia sino al 25% della batteria semplicemente, quindi caso per caso, è bene valutare se non convenga lasciare Chrome per altri browser meno impegnativi.

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