instagram_androidLa notizia è rientrata nel giro di alcune ore, ma ieri è stata una giornata molto dura per i vertici di Instagram. Il social network fotografico, acquisito da Facebook nei mesi scorsi, aveva annunciato sul proprio blog il cambiamento dei termini d’utilizzo di Instagram: dal primo gennaio 2013 ci sarebbero state nuove regole. Qualcuno ha voluto vederci chiaro e ha spulciato il nuovo regolamento, trovando un aspetto davvero fastidioso. Nella voce “diritti” dei nuovi Terms of Use, Instagram dichiara di poter utilizzare le foto caricate dagli utenti a scopi pubblicitari. “Per aiutarci a diffondere contenuti sponsorizzati o a pagamento o promozioni accetti che un’azienda possa pagarci per mostrare il tuo username, i tuoi like, le tue foto e ogni tua altra azione collegata a contenuti sponsorizzati o a pagamento, senza nessun compenso” si leggeva nei nuovi termini di uso di Instagram. Da qui si è scatenata l’ira di tantissimi utenti, che hanno minacciato di lasciare la piattaforma fotografica acquistata da Facebook. Forum, Facebook, giornali e blog hanno visto la furia degli utenti: in molti hanno minacciato di ritirare tutte le proprie foto, molti volevano già cancellare il proprio account. La notizia si è sparsa molto velocemente, tanto da costringere l’amministratore delegato di Instagram, Kevin Systrom, a fare un chiarimento sulla norma incriminata. “Instagram non pretende di avere la proprietà di alcuna delle vostre foto. Rispettiamo il fatto che le vostre foto sono soltanto vostre, punto e basta” ha spiegato, gettando acqua sul fuoco dunque. Lo stesso Systrom ha poi spiegato che si trattava di un linguaggio legale molto tecnico, ma che – per evitare ulteriori polemiche – sarà riveduto e corretto. Gli utenti a questo punto attendono il testo definito del regolamento di Instagram.

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