L’obiettivo del Ministero dell’Istruzione è chiaro: portare un computer in ogni classe. L’Italia prova a digitalizzare l’istruzione, sopratutto tutte le pratiche burocratiche che tutt’ora si svolgono manualmente. Francesco Profumo, ministro dell’Istruzione, ha annunciato in questi giorni le novità in vista del nuovo anno scolastico, che è partito pochi giorni fa. Il progetto di Profumo prevede l’abbandono progressivo dei documenti cartacei nelle scuole medie e superiori, a favore di una digitalizzazione di tutti i provvedimenti: registri elettronici, con possibilità di rilevazione automatica delle presenze, iscrizioni online, stop alle spese telefoniche, sostituite dal Voip, utilizzo della banda larga e tecnologie per il risparmio energetico. Questi i principali provvedimenti che il ministro Profumo ha presentato nei giorni scorsi. Digitalizzazione e risparmio: si, perchè i documenti cartacei costano parecchio. “Con la digitalizzazione della scuola, non solo ci sarà un risparmio di 30 milioni di euro ma anche un risparmio di sistema: le persone non dovranno più muoversi e le città saranno meno inquinate. Sposteremo i servizi direttamente ai cittadini, superando ogni lontananza e questo è un cambiamento culturale fondamentale. In questa fase di revisione della spesa l’obiettivo è anche disegnare la scuola del futuro in termini di modelli gestionali” ha spiegato Francesco Profumo, ministro dell’Istruzione.

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