Il 2011 ha visto uno scenario tutt’altro che positivo per la cultura in Italia: infatti il rapporto Istat “La Produzione e la lettura di libri in Italia” evidenzia questo terribile aspetto. Sono sempre di meno gli italiani che leggono i libri, con picchi clamorosi nel Meridione. “Nel 2011 poco meno di 26 milioni di Italiani di 6 anni e più dichiarano di aver letto almeno un libro nei 12 mesi precedenti l’intervista, per motivi non strettamente scolastici e/o professionali. Rispetto al 2010 i lettori di libri diminuiscono, passando dal 46,8% al 45,3% della popolazione” si legge nella nota Istat, che poi prosegue. “Al Nord e nel Centro Italia la percentuale sale al 48%, mentre nel Sud e nelle Isole la quota scende al 35%”. Non prende piede la moda degli ebook: in Italia sono ancora pochi i lettori che leggono i libri in formato digitale. Poco meno di due milioni di italiani, con una età compresa fra 16 e 74 anni, comprano abitualmente libri, giornali, riviste o ebook, su Internet, con picchi del 53.9% per quanto riguarda le fasce più giovani. Nonostante ci sia una crisi del libro, possiamo comunque notare come fra i più giovani ci sia un modesto aumento degli ebook, che ancora non riescono ad attecchire del tutto: l’arrivo di Google Books in questo senso, potrebbe aiutare la diffusione dei libri in formato digitale.

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