In questi giorni, il ministro della Giustizia, Paola Severino, ha presentato la nuova bozza sul decreto delle intercettazioni. Apparentemente non c’entra nulla con le tecnologie, invece il ministro ha ben pensato di reinserire una norma che ha fatto già discutere nei mesi scorsi: la così detta norma ammazza blog. Una norma che mette un grosso bavaglio alla libertà di parola e di espressione sul web, proposta nei mesi scorsi dal Governo Berlusconi, ma bocciata dopo il polverone che si è alzato. Ecco il testo della norma proposta dal ministro Severino. “Per i siti informatici, ivi compresi i giornali quotidiani e periodici diffusi per via telematica, le dichiarazioni o le rettifiche sono pubblicate, entro quarantotto ore dalla richiesta, con le stesse caratteristiche grafiche, la stessa metodologia di accesso al sito e la stessa visibilita’ della notizia cui si riferiscono. La rettifica dovra’ essere pubblicata senza commento”. Una norma che limiterebbe e di molto la libertà di espressione che vige sul web, tanto da provocare aspre reazioni da parte dei più importanti giornalisti e blogger italiani. La norma al momento è solo una bozza, quindi si spera che i partiti possano provvedere a correggerla o addirittura ad eliminarla dal ddl intercettazioni.

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