Dopo la chiusura di Megaupload e Megavideo, si è scatenata una sommossa popolare sul web: tutti gli internauti protestano contro la legge SOPA, presto al vaglio negli Stati Uniti. Nel pomeriggio di venerdì si è scatenata una voce – probabilmente tramite passaparola sul web – molto importante: alcuni fra i principali siti internet, fra i più visitati al mondo ogni giorno, potrebbero scioperare e chiudere per una giornata. Si tratterebbe di un passo storico: fra gli altri dovrebbero bloccarsi Facebook, Google, Wikipedia, Twitter, dunque un problema non da poco se consideriamo che sono fra i siti più visitati al mondo. Ma questa voce – che piano piano si è sparsa fra la mattinata ed il pomeriggio di venerdì – non ha trovato conferme ufficiali. Infatti i blog ufficiali di Facebook, Twitter, Google, Yahoo e di molti altri siti, non confermano questa possibilità. Ma la semplice voce di uno sciopero, per protestare contro la legge SOPA, ha fatto cambiare idea ai politici americani: si sarebbe dovuto discutere – e probabilmente approvare – la legge proprio lunedì 23 gennaio, ma la discussione è stata rinviata. Forse è una coincidenza, ma c’è chi pensa che l’attacco hacker a molti portali e il tanto paventato sciopero del 23 gennaio, abbiano fatto cambiare idea al Congresso degli Stati Uniti.

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