Non si è fatta attendere la replica degli hacker del gruppo Anonymous, dopo la chiusura di Megavideo e Megaupload. Nella notte fra giovedi e venerdì il noto gruppo hacker ha attaccato diversi portali istituzionali, sia della politica americana che estera, e tutte le associazioni relative all’industria musicale e cinematografica. Quali sono stati i siti colpiti? Ecco la lista completa:
– Department of Justice (Justice.gov)
– Warner Music Group (WMG.com)
– U.S. Copyright Office (Copyright.gov)
– Universal Music (UniversalMusic.com)
– Belgian Anti-Piracy Federation (Anti-piracy.be/nl/)
– Recording Industry Association of America (RIAA.org)
– Federal Bureau of Investigation (FBI.gov)
– HADOPI law site (HADOPI.fr)
– Motion Picture Association of America (MPAA.org)
– Universal Music France (UniversalMusic.fr)
– Senator Christopher Dodd (ChrisDodd.com)
– Vivendi France (Vivendi.fr)
– The White House (Whitehouse.gov)
– BMI (BMI.com).
Il gruppo Anonymous ha pubblicato questo manifesto per rivendicare l’attacco ai server dei siti di cui abbiamo parlato prima. “Cittadini degli Stati Uniti d’America, siamo Anonymous. Questo è un urgente richiamo d’allerta per tutte le persone degli Stati Uniti. Il giorno che tutti noi stavamo aspettando è purtroppo giunto. Gli Stati Uniti stanno censurando Internet. La nostra evidente risposta è che non rimarremo seduti mentre ci vengono portati via i nostri diritti da un governo al quale affidiamo la loro stessa tutela. Questa non è una chiamata allearmi, ma un richiamo a conoscere e ad agire!”.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here