E’ arrivata nelle scorse ora la decisione dell’Alta Corte di Londra, che ha chiesto a British Telecom di bloccare tutte le vie d’accesso ai siti P2P. Il caso più eclatante – che ha portato BT in tribunale – riguarda il portale Newzbin 2 ed i suoi contenuti illegali: la Motion Picture Association aveva scatenato una guerra contro Newzbin, chiedendo che il sito fosse completamente oscurato dal provider britannico, a causa della continua presenza di contenuti illegali (film, giochi, audio, programmi ecc.). I contenuti ovviamente non rispettano le norme sul copyright e portano un danno economico notevole ai produttori, agli sviluppatori e agli artisti. La Motion Picture Association aveva dunque chiesto l’immediato blocco del portale, la corte inglese ha adesso acconsentito a questa richiesta, allargandola anche agli altri portali P2P. Adesso tocca al provider britannico fare in modo che questi siti diventino inaccessibili: per farlo dovrebbe usare la tecnologia Cleanfeed, già usata per filtrare ed oscurare il materiale pedopornografico sulla rete. Una tecnologia però molto costosa, perchè si parla di 5 mila sterline per l’oscuramento di ogni sito. British Telecom vorrebbe bloccare solo gli indirizzi che consentano l’accesso ai portali P2P, di tutt’altro avviso la Motion Picture Association che chiede che siano bloccati sia gli URL che gli indirizzi IP.

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