C’è un po’ di imbarazzo nella sede di Facebook per una questione che è sorta nelle ultime settimane: sembrava possibile un accordo col Governo cinese, per lo sbarco di Facebook anche nell’importante mercato internet cinese. Nonostante Facebook sia consapevole dei tantissimi problemi che potrebbero sorgere, specie quelli a livello di censura, l’importanza strategica che un mercato come quello cinese potrebbe assumere, è un valore troppo importante per sottovalutarlo, dunque c’era la volontà da parte di Facebook di sbarcare in Cina, come confermato nei giorni scorsi da Sheryl Sandberg, direttore operativo di Facebook. “La nostra missione è quella di collegare il Mondo enon è possibile collegare il Mondo e non la Cina. La scelta è del governo Cinese: noi non siamo disponibili perché loro hanno deciso che non dobbiamo essere disponibili per il pubblico cinese”. Frasi molto chiare: non è colpa di Facebook se il social network blu non riesce ad oltrepassare i confini cinesi, la colpa è del Governo. Una situazione che sta stancando Marz Zuckerberg, fondatore e CEO di Facebook, che ha annunciato l’abbandono dell’idea di portare Facebook in Cina. “Al momento, c’è ancora molto spazio per crescere in molti altri Paesi, ma semplicemente non è la prima cosa che ci riguarda” ha spiegato Zuckerberg, che poi ha spiegato le conseguenze di un possibile arrivo di Facebook in Cina. “Penso che ci sarebbero discussioni su quello che dovremmo fare per arrivarci e a quel punto dovremo decidere se siamo pronti” ha spiegato Zuckerberg, alludendo ovviamente alla forte pressione e censura a cui Facebook sarebbe sottoposto.

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